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    L’Arte di Charlie Chaplin, una vita consacrata al Cinema – Nona puntata (19/12/2014) – Viaggio Nella Luna

    chaplin

    La nona puntata della seconda stagione di Viaggio nella Luna, una trasmissione radiofonica di cinema in onda ogni venerdì dalle 22 alle 24 su Regina Web Radio.

    In questa puntata dal titolo “L’Arte di Charlie Chaplin, una vita consacrata al Cinema” si ripercorrono le tappe fondamentali di una vita intessuta di sogni di celluloide. Chaplin uomo di cinema è un punto cardinale imprescindibile per tutti coloro che abbiano a che fare con la settima arte. Attraverso i suoi film più celebri si cerca di delineare la poetica, la visione del mondo attraverso il filtro dell’arte, il percorso speculativo rivoluzionario che cambierà per sempre le finalità espressive di questo mezzo di comunicazione. Con Chaplin il Cinema assurge ad arte e prende coscienza della sua bellezza attraverso un’Estetica forgiata dal nulla.

    I film presi in esame durante la puntata:

    Il Monello (1921)
    La Febbre dell’Oro (1925)
    Tempi Moderni (1936)
    Il Grande Dittatore (1940)
    Monsieur Verdoux (1947)

    A venire in soccorso in questo difficile periplo il professor Ubaldo Chiodini, uno dei massimi studiosi italiani di Charlie Chaplin, amico personale dell’artista e mirabile critico delle sue opere. Chiodini avrà modo, durante la trasmissione, di raccontare aneddoti, trivia, e percorsi critici riguardanti la poetica di questo immenso artista. Cogliamo l’occasione per ringraziarlo ancora una volta per la sua disponibilità, gentilezza, e anche forse per la fiera acrimonia con cui difende strenuamente il suo mentore (e Nemesi) Charlie Chaplin. Ubaldo Chiodini rimane davvero un valore aggiunto a questa trattazione chapliniana rendendola sicuramente uno strumento ermeneutico capitale con il quale scardinarne la poetica e restituire al mondo l’artista denudato di ogni orpello: un’icona levigata di Puro Cinema. Grazie ancora professor Chiodini.

    In studio conducono Marco Belemmi, Francesco Morosini Alessandro Nunziata, Lorenzo Scappini. Buon Ascolto.

    Ospiti speciali: Ubaldo Chiodini, Carlo Masini.

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    Yes, we talk Trash – Ottava puntata (12/12/2014) – Viaggio Nella Luna

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    L’ottava puntata della seconda stagione di Viaggio nella Luna, una trasmissione radiofonica di cinema in onda ogni venerdì dalle 22 alle 24 su Regina Web Radio.

    In questa puntata dal titolo “Yes, we talk Trash” è un percorso accidentato tra i rifiuti di celluloide, gli scarti dell’umanità, le scorie radioattive da cui attingere pura bellezza. La Settima Arte esce fuori a gettare l’immondizia e trova pronta la troupe di VnL a rovistare nel bidone e a porgervi le perle destinate all’inceneritore, le chicce (anzi le caccole) che tutti vorrebbero conoscere: da Ed Wood a Russ Meyer, da Paganini Horror a Toxic Avenger, dalla Troma all’Asylum.

    In studio conducono Marco Belemmi,Federico Minguzzi, Francesco Morosini Alessandro Nunziata, Lorenzo Scappini. Buon Ascolto.

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    Ridere è cosa seria. Un viaggio nel genere comico – Settima puntata (28/11/2014) – Viaggio Nella Luna

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    La settima puntata della seconda stagione di Viaggio nella Luna, una trasmissione radiofonica di cinema in onda ogni venerdì dalle 22 alle 24 su Regina Web Radio.

    In questa puntata dal titolo “Ridere è cosa seria. Un viaggio nel genere comico” è un viaggio semiserio nel comico, e non nella commedia, che sono due emanazioni di cinema ben distinte. Una passeggiata tra mostri sacri che hanno creato pietre miliari e piccoli cult, tutti con un unico obiettivo (che forse è il più difficile in cinematografia): far ridere il pubblico che assiste ai loro film.

    In studio conducono Federico Minguzzi, Francesco Morosini Alessandro Nunziata, Lorenzo Scappini. Buon Ascolto.

    Special Guests: Andrea Porti, Gianluca vannucci.

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    No Lightsabers No Phasers, viaggio nell’ultima SciFi – Sesta puntata (14/11/2014) – Viaggio Nella Luna

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    La sesta puntata della seconda stagione di Viaggio nella Luna, una trasmissione radiofonica di cinema in onda ogni venerdì dalle 22 alle 24 su Regina Web Radio.

    In questa puntata dal titolo “No Lightsabers No Phasers, viaggio nell’ultima SciFi” si parla di fantascienza delle ultime due decadi, quindi lasciando da parte i capolavori riconosciuti e le pietre miliari del genere fantascientifico si cercheranno di individuare quelle opere che hanno alimentato il sacro fuoco della Fantascienza continuando il lavoro dei Maestri.

    In studio conducono Federico Minguzzi, Francesco Morosini Alessandro Nunziata, Lorenzo Scappini. Buon Ascolto.

    Special Guest: Claudio Tacchi.

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    Werner Herzog, memories of a mad man – Quinta puntata (07/11/2014) – Viaggio Nella Luna

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    La quinta puntata della seconda stagione di Viaggio nella Luna, una trasmissione radiofonica di cinema in onda ogni venerdì dalle 22 alle 24 su Regina Web Radio.

    In questa puntata dal titolo “Werner Herzog, memories of a mad man” si parla di un grande regista tedesco: Werner Herzog. In particolare si cerca ricostruire attraverso la biografia e l’anedottica il percorso estetico di Herzog e la sua cifra poetica. Mai come in nessun altro infatti la vita del regista tedesco si fonde con il suo percorso artistico portando Herzog ai confini del mondo per ricercare quella purezza, quell’intimo incanto che riesce poi a trasfondere nei suoi film. Non bisogna poi dimenticare che se si vuole parlare di Herzog occorre implicitamente parlare di Kalus Kinski, suo attore feticcio, suo alter ego, suo eterno rivale nella vita come sul set.

    In particolare si sono identificati 4 film tra i più significativi del Grande Maestro tedesco, di cui si parla dettagliatamente in trasmissione:

    • Aguirre furore di Dio (1972)
    • Nosferatu – Il principe della notte (1979)
    • Fitzcarraldo (1982)
    • Grizzly Man (2005)

    In studio conducono Marco Belemmi, Federico Minguzzi, Alessandro Nunziata, Lorenzo Scappini. Buon Ascolto.

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    La Nouvelle Vague – Quarta puntata (24/10/2014) – Viaggio Nella Luna

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    La quarta puntata della seconda stagione di Viaggio nella Luna, una trasmissione radiofonica di cinema in onda ogni venerdì dalle 22 alle 24 su Regina Web Radio.

    In questa puntata dal titolo “La Nouvelle Vague, un tentativo ermeneutico di scardinarne i segreti” si parla di quel movimento artistico nato in Francia nel 1959 che prese il nome di “Nouvelle Vague” e che vide aderire i massimi esponenti della cinematografia transalpina dell’epoca: Jean-Luc Godard, Francçoise Truffaut, Claude Chabrol, Eric Rohmer, Alain Resnais e Jacques Rivette. In particolare si cerca di focalizzare quali furono i temi ricorrenti nella cinematografia dei registi che vi presero parte, quale messaggio di fondo univa le loro opere e in che modo la Nouvelle Vague riuscì davvero a cambiare il mondo del cinema.

    Special Guest della Puntata Claudio Masini, esperto di cinema interverrà nel corso della puntata e farà chiarezza sulla genesi di questo movimento artistico che così radicalmente ha cambiato il cinema per sempre.

    In particolare si sono identificati 4 film paradigmatici della Nouvelle Vague:

    • I 400 Passi (1959) di Francçoise Truffaut
    • Fino all’ultimo Respiro (1960) di Jean-Luc Godard
    • Bande à part (1964) di Jean-Luc Godard
    • Effetto Notte (1974) di Francçoise Truffaut

    In studio conducono Marco Belemmi, Francesco Morosini, Alessandro Nunziata, Lorenzo Scappini. Ospite della puntata: Claudio Masini. Buon Ascolto.

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    Cripte e Incubi vol. 2 – Terza puntata (17/10/2014) – Viaggio Nella Luna

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    La terza puntata della seconda stagione di Viaggio nella Luna, una trasmissione radiofonica di cinema in onda ogni venerdì dalle 22 alle 24 su Regina Web Radio.

    In questa puntata dal titolo “Cripte e Incubi vol. 2- Un viaggio nell’Horror all’italiana” si parla di Spaghetti Horror, ovvero quel vasto filone fiorito in Italia dall’inizio degli anni 60 fino a fine anni 90, con due interpreti principali che lo hanno caratterizzato: Mario Bava e Dario Argento. Avendo trattato nel volume 1 l’opera fondamentale di Mario Bava, in questo volume 2 si parla di new wave dell’Horror andando a sondare l’opera di registi fondamentali quali: Dario Argento, Lucio Fulci, Lamberto Bava, Michele Soavi, fino a lambire i giorni nostri con le produzioni indipendenti quali Custodes Bestiae di Bianchini.

    Special Guest della Puntata Marco Morosini, ancora una volta il super esperto di cinema italiano interverrà nel corso della puntata e farà chiarezza su molti punti oscuri di questa grande pagine della cinematografia italiana.

    In particolare si sono identificati 4 film paradigmatici per tentare di comprendere il linguaggio di questo tipo di opere:

    • Zombi 2 (1979) di Lucio Fulci
    • L’Aldilà, e tu vivrai nel terrore! (1979) di Lucio Fulci
    • Inferno (1980) di Dario Argento

    In studio conducono Marco Belemmi, Francesco Morosini, Alessandro Nunziata, Lorenzo Scappini e Federico Minguzzi. Ospite della puntata: Marco Morosini. Buon Ascolto.

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    Gian Maria Volonté, indagine su un attore di innato talento – Seconda puntata (10/10/2014) – Viaggio Nella Luna

    Gian Maria Volonté - omaggio

    La seconda puntata della seconda stagione di Viaggio nella Luna, una trasmissione radiofonica di cinema in onda ogni venerdì dalle 22 alle 24 su Regina Web Radio.

    In questa puntata dal titolo “Gian Maria Volonté, indagine su un attore di innato talento” si parla di un grande patrimonio artistico del cinema italiano: Gian Maria Volontè. Si ripercorre la biografia e le tappe della carriera di questo grande attore, mettendo in luce i punti salienti che hanno caratterizzato la genesi del suo talento. Partito da una famiglia indigente di Milano si adattò a fare innumerevoli lavori fino a quando approdò al teatro come mestierante. Da qui iniziò il suo rapporto con il palcoscenico che lo portò a cimentarsi in Teatro, in Televisione e poi finalmente al cinema lavorando con i più grandi registi del tempo: Lizzani, Damiani, Bellocchio, Leone, Rosi, Monicelli, Petri, Montaldo, Melville. Il suo mostruoso carisma unito alle sue innate capacità attoriali gli permisero di plasmare la sua personalità e di infonderla in ogni personaggio interpretato, conferendo al contesto narrativo un surplus semantico.

    Prendendo spunto dalla figura di Volonté si disquisisce inoltre del mestiere dell’attore avvalendosi del contributo di due giovani attori: Alessio Bianchi e Giuseppe L’Insalata, ospiti in studio.

    In studio conducono Marco Belemmi, Francesco Morosini, Lorenzo Scappini. Ospiti della puntata: Alessio Bianchi e Giuseppe L’Insalata. Buon Ascolto.

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    Cripte e Incubi – Prima puntata (03/10/2014) – Viaggio Nella Luna

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    La prima puntata della seconda stagione di Viaggio nella Luna, una trasmissione radiofonica di cinema in onda ogni venerdì dalle 22 alle 24 su Regina Web Radio.

    In questa puntata dal titolo “Cripte e Incubi – Un viaggio nell’Horror all’italiana” si parla di Spaghetti Horror, ovvero quel vasto filone fiorito in Italia dall’inizio degli anni 60 fino a fine anni 90, con due interpreti principali che lo hanno caratterizzato: Mario Bava e Dario Argento. Prendendo in esame alcune pietre miliari del cinema Horror made in italy si compie una disamina della semantica tentando di tracciare anche una genesi storica: da Mario Bava a Dario Argento, Da Lamberto Bava a Lucio Fulci. Il discorso, che sarà sviscerato in due puntate (purtroppo in questa puntata si è riusciti a parlare soltanto di Mario Bava e iniziato a parlare di Dario Argento), è complesso e affascinante, ed è legato sia alle esigenze produttive che imponevano ai film guadagni consistenti sia alla creatività artistica dei registi che riuscivano a dare ad ogni singola opera una filigrana di originalità ed estro tecnico.

    Special Guest della Puntata Marco Morosini, accorso in aiuto dei 4 prodi conduttori (uno era assente per malattia) per elargire alcune pillole del suo vasto sapere cinematografico.

    In particolare si sono identificati 4 film paradigmatici per tentare di comprendere il linguaggio di questo tipo di opere:

    • La Maschera del Demonio (1960) di Mario Bava
    • I Tre Volti della Paura (1963) di Mario Bava
    • Suspiria (1977) di Dario Argento
    • Zombi 2 (1979) di Lucio Fulci
    • Inferno (1980) di Dario Argento

    In studio conducono Marco Belemmi, Francesco Morosini, Alessandro Nunziata e Federico Minguzzi. Ospite della puntata: Marco Morosini. Buon Ascolto.

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    Quando quel fastidio sotto la pelle diventa rabbia. UNDER THE SKIN di Jonathan Glazer

    Schermata 2014-09-04 alle 01.50.17Schermata 2014-09-04 alle 01.50.17 Solitamente mi bastano poche frasi o spezzoni di recensioni per convincermi ad andare a vedere un determinato film al cinema. Non le leggo quasi mai per intero (prima) ma le comparo (dopo) con i miei di giudizi. Sia per non plagiarmi sia per non farmi false aspettative già alimentate dal proprio desiderio del determinato film che in qualche modo mi stuzzica, ispira, invoglia. Solitamente non guardo mai per intero neanche il trailer di questi film “che so già che andrò a vedere” perché per me costituiscono la miglior forma per spoilerare le emozioni della sala, o perlomeno alterarne l’effetto.

    Ma questo Under The Skin mi aveva incuriosito non poco rispetto ad altri film simili (leggasi indipendenti). Under The Skin, prima ancora di andarlo a vedere, era per me strano ed oggetto di culto. Per cui mi sono sentito in dovere di studiarlo un po’ di più rispetto alle mie solite abitudini (vedi “routine personale del convinto cinepatico”) e mi sono spinto più in là pensando di aver trovato il miraggio nell’immenso deserto tartarico della distribuzione estiva. Quel che ho letto è stato qualcosa di entusiasmante a dir poco: valutazioni dalle quattro alle cinque stelle, medie altissime, articoli su una Scarlett Johansson mai vista così (e te credo!), con frasi del tipo “un film che gioca sui livelli del subconscio” o “un esperienza sensoriale”. Ora che ci penso in effetti tutto torna.

    Ma prima di parlare della mia esperienza sensoriale riguardo Under The Skin vorrei incazzarmi con qualcosa che per me è ineccepibile. Si perché il peggior spoiler che si poteva leggere riguardo al film si trova nelle prime righe di tutte (e dico tutte) le recensioni, se non nei titoli di testa degli articoli, ovvero che Scarlett Johansson è un alieno e non un’affabile ammaliatrice accazzo come si deduce per tre quarti di film. A dir la verità non ho ancora capito se il regista Jonathan Glazer volesse lasciare questo “magico” colpo di scena finale in cui la diva hollywoodiana si toglie della sua umana pelle per mostrare le reali sembianze o se volesse darlo per scontato dopo una banale scena che può tranquillamente passare inosservata in cui si vedono flebilmente quattro lucine in cielo sopra le spoglie sembianze di una Scozia mai così vista male. O ancora non so se i produttori sperassero proprio nel marketing dei giornalisti recensori che lo avrebbero spammato a tutti in prima pagina: Scarlett diventa alieno nel nuovo film sperimentale di Glazer. In tal caso quest’ultimo si starà sicuramente mangiando le mani per avergli tolto il gusto della rivoluzionaria ideona finale di questo film pseudo artistoide.

    Come dire mi sono sputtanata con i miei selfie ora la faccio tonda per far vedere che non ho problemi a stare nuda.

    Come dire mi sono già sputtanata con i miei selfie ora la faccio tonda per far vedere che non ho problemi a stare nuda.

    Altrochè sperimentale. Qui si parla di vera e propria presa per i fondelli nei confronti del fedele spettatore che resiste per tutta la sua durata. In sintesi ciò che vediamo nei primi minuti del film – Scarlett dalle sembianze umane (ma è un alieno ribadiamolo) gira per le strade della Scozia con il suo anonimo Ford Transit nero e carica poveri omuncoli ed emarginati operai per portarli nel suo misterioso nascondiglio total dark ed attirarli grazie ad uno stupido strip tease fino a cui la divina Johansson rimarrà presto total nude ed i poveri malcapitati iniziano a sprofondare lentamente, sbavando allo stesso tempo per l’impulso sessuale che mai si esaurirà – lo rivedremo per tutta la durata. Anche quando speri che qualcosa cambi tutto rinizia da capo, cinque, sei volte. E alla fine, esausti, abbiamo capito che il regista vuol fornire uno sguardo impietoso ed abominevole sulla società umana, troppo carnale ed anonima come qualche passante ripreso a caso. L’umanità ha senso? Bhe questo film no. Come se non bastasse metà delle riprese del film (la metà, lo giuro!) sono piani medi sulla Johansson che guida senza anima il suo bel Ford sul cui vagone posteriore ci sarebbe presumibilmente la regia ed un Glazer che mi piace immaginarlo mentre ride tra i baffi divertito per aver filmato il niente. Non c’è storia, non c’è trama, né sensibilità, solo tanto disprezzo. Come la scena in cui l’aliena Scarlett osserva impassibile un uomo andare a morire in mare nel tentativo di salvare la moglie dalla burrasca, conscio di lasciare solo al suo destino un figlio piccolo rimasto a riva in lacrime, come a voler dire “guarda quanto sono scemi questi umani”. Uno sguardo cinico e fastidioso. Piattume e rabbia. In confronto The Leftovers è una serie concitata e piena di colpi di scena e I Puffi 2 talmente emozionante che batterebbe il film di Glazer per 3-0 con tripletta di Gargamella.

    Se non altro un film brutto estivo rimane un film brutto estivo, ma Under The Skin è una presa per il culo per tutte le stagioni. E qui mi chiedo come non mai perché trovano grosse distribuzioni questi piccoli, insignificanti film, mentre per poter vedere un film come Mud (uno dei film che, come dicevo all’inizio, correrei a vedere anche con poche informazioni a riguardo) bisogna fare 150km di strada.

    Lorenzo Scappini

    L’articolo Quando quel fastidio sotto la pelle diventa rabbia. UNDER THE SKIN di Jonathan Glazer sembra essere il primo su Toby Dammit.

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