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Scheda Film

Quando l’opera d’arte ci lascia senza parole si fatica anche a tentare di descriverla. Stanley Kubrick, come Caravaggio, tratteggia in una tela senza tempo la storia dell’uomo, la conquista dello spazio, la tensione critica tra umano e macchina, il mistero del Cosmo e dell’eterna (ri)nascita. Decine di scene di questo film sono divenuti patrimonio dell’immaginario collettivo, memorabili i primi piani di HAL 9000, le carrellate sui monoliti, il tunnel lisergico del viaggio nel tempo e nello spazio. Kubrick reinventa il concetto di Tempo attraverso un’indagine macerante, uno sguardo allucinato e perverso all’interno della monade uomo e delle sue ramificate aporie di sistema. Un’opera che non presuppone una visione passiva ma un confronto aperto, intessuto di interrelazione dialogica, un reciproco scambio d’informazioni da cui lo spettatore esce comunque devastato e allibito, conscio di essere stato testimone di un evento eccezionale. Indimenticabile e feroce, un monumento iconico indistruttibile, un punto d’arrivo non solo del cinema ma dell’arte umana tout court.

Titolo originale: 2001: A Space Odissey

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