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Scheda Film

Una voce interiore, in un lungo appassionante monologo accompagna la straziante avventura di un manipolo di soldati, grattando via dalle loro anime, dai più reconditi pensieri, l’emozione, la nostalgia, la paura della morte. Terence Malick torna al cinema dopo oltre vent’anni di assenza dai set e lo fa con un’opera monumentale. Più che un film un’esperienza di vita sia per chi vi ha recitato (molte star pur di apparire hanno accettato anche ruoli minori, a compenso quasi azzerato) sia per il suo creatore che ha impiegato quasi un decennio a portare a termine questo ciclopico progetto. Ma l’attesa ha ripagato con uno dei più bei film di guerra di tutti i tempi: la vicenda del conflitto di Guadalcanal durante la seconda guerra mondiale. Le vicende di un gruppo di soldati e della loro lotta estenuante per conquistare centimetro dopo centimetro posizioni fortificate e difese da un nemico invisibile, impalpabile, aereo. La guerra diviene pretesto e metafora di una lotta ontologica, in cui l’uomo si confronta con il proprio io, in cui l’individuo si ritrova denudato di ogni prodromo di umanità. Un film dove la voce narrante è poesia ed intimismo in balia di una violenza senza spiegazione. Ed è proprio dalle voci interiori dei soldati che sale la critica più feroce ad ogni conflitto. Sussurra il soldato Witt: “Cos’è questa guerra stipata nel cuore della natura? perché la natura lotta contro se stessa? perché la terra combatte contro il mare? c’è forza vendicativa nella natura.”. Il monologo del soldato Train mentre affronta la morte è una riflessione amara ed atroce sulla guerra: “Questo grande male, da dove viene? Come ha fatto a contaminare il mondo? Da quale seme, da quale radice si è sviluppato? Chi è l’artefice di tutto questo, chi ci sta uccidendo, chi ci sta derubando della vita e della luce prendendosi beffa di noi, mostrandoci quello che avremmo potuto conoscere? La nostra rovina è di sollievo alla terra? Aiuta l’erba a crescere, il sole a splendere? Questa ombra oscura anche te? Tu hai mai attraversato questo buio?”

Titolo originale: The Thin Red Line

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