Recensione a cura di

Scheda Film

Benchè si tratti di un’opera incompiuta per le difficoltà che Renoir incontrò nel terminare le riprese degli interni, siamo dinanzi ad un capolavoro emozionante. Tratto da un racconto di Maupassant e splendidamente filmato da Jean Renoir in regia e dal fratello Claude alla cinepresa balza subito agli occhi la lezione pittorica che i due fratelli mutuano dal padre, sublime artista e padre dell’espressionismo francese. La storia prende luogo fuori Parigi dove il bottegaio Dufour conduce la famiglia ad una scampagnata. Mentre l’uomo è a pesca con il futuro genero Anatole la figlia Henriette cede alla corte di un giovane del luogo. Anni dopo quando la figlia sarà sposata con Anatole incontrerà di nuovo quel giovane amante e sarà occasione di una struggente ondata di ricordi. Scene che rimangono scolpite: il primo piano di Henriette mentre dondola sull’altalena, inquadratura leggermente dal basso, per metterne in risalto tutta la leggiadria e la grazia. Ardita e pionieristica la tecnica di ripresa con la cinepresa fissata sull’altalena (si può apprezzare in uno dei nostri contributi fotografici). Una gemma splendente nella storia del cinema, questo corto va a tutti gli effetti considerato come un’opera a se stante in cui l’arte di Renoir trova sublime compimento.

Titolo originale: Une partie de campagne

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