Una puntata in cui tutto è il contrario di tutto e in cui sogni e fantasmi si manifestano in studio prendendo il posto di sudati commentatori abbassati al livello dell’asfalto stradale da promesse infrante e pinte di whisky delle peggiori marche. Un flame turbinoso di cinema irrorato da algoritmi senzienti oppure se preferite da uomini derubricati da ogni umanità. Un gelato al pistacchio annuncia l’inizio delle ostilità. Un urlo sereno scandisce il tempo, mentre in studio crolla la certezza sui Quanti e sugli inviati di Report.

Hanno annusato ben altre sere quelle narici che respirano nasali nei microfoni, che computano ogni respiro in barba alla regolazione tantrica degli alveoli polmonari. Piacerebbe anche a noi unirci a quei silenziosi olfatti e distinguerne l’oleoso, corrugato maleficio. Ma nulla rimprovera il vuoto. Nulla vi si oppone mentre bianco dilaga.

In studio conducono Alessandro Nunziata, Federico Minguzzi e Francesca Piani.

Buon ascolto

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