Cloverfield
Senza parole!
Fino all’intervallo!
…
Intervallo
….
“In questo film non ci voleva l’intervallo!”
…
Fine del film
….
“Ecco perché hanno inserito l’intervallo!”
117 minuti goduti a metà! Il film è valutato molto più di quello che in realtà offre, poteva essere un capolavoro, un film destinato a creare la storia, ma dopo aver visto The Blair Witch Project, mancano i presupposti per parlare di innovazione.
Il film va visto al cinema, oppure in UHDV, solo in questo modo lo si può godere appieno, sul grande schermo la particolare ripresa effettuate da una telecamera amatoriale, permette allo spettatore di entrare nel film, di sentirsi cooprotagonisti, anche perché prima di passare alla pura fantascienza, il film cattura lo spettatore per le storie di vita reale, che il regista Matt Reeves ha saputo sceneggiare in maniera esemplare; sicchè fino all’intervallo Cloverfield lo si gusta tutto di un fiato, non vi è quasi tempo di respirare. Mi frullavano per la testa due uniche domande:
- Ki Kaxxo è quello!?
- Qual’è il confine che separa l’odio dall’amore!?
Central Park, 27 aprile 6:41 am inizio della storia (giorno di nascita di Matt Reeves); Central Park 23 maggio 6:42 am fine della storia (quale evento è nascosto in questa data!? La resurrezione?!)
Cloverfield è appassionante se ci si lascia trasportare dalle emozioni dei protagonisti e se ci interroghiamo su quali scelte avremmo compiuto nelle medesime situazioni.
Il cast di eminenti sconosciuti si è rivelato perfetto, la loro espressività è a dir poco eccezionale, ma non basta a risollevare le sorti di un film, che dopo l’intervallo diventa del tutto irreale, scadendo nel ridicolo.
Superuomini o super cazzata!? Purtroppo propendo per la seconda ipotesi, mi sento defraudato dallo stile hollywoodiano con cui è stato girato il secondo tempo di Cloverfield, che finisce con il trascendere anche i canoni della fantascienza, strabordando nel parossismo dell’irrealistico.
Profittando della sindrome dell’11 settembre, supportando la Nokia che avrà pagato gli effetti speciali, incatenando alla poltrona i voyeur fingendo di vedere questa falsa realtà il “Campo di trifoglio” è un ottimo apripista per la prossima stagione di “Lost”.
Effetti sonori da cardiopalma sul grande schermo, godibili appieno anche con il dolby sorround.
Giudizio complessivo, 9 palline per il primo tempo, 2 calci nelle palle nel secondo tempo. 5,5 stelline e mezzo di disprezzo, perché il film graffia senza arrivare al sodo, masturbazione mentale senza eiaculazione finale.


No user commented in " Cloverfield | regia: Matt Reeves | con: Lizzy Caplan, Jessica Lucas, T.J. Miller, Michael Stahl-David, Mike Vogel, Odette Yustman | "
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