Il petroliere – There will be blood

there will be blood

Olezzo di zolfo emanato da demoni dal viso d’angelo, oro nero passione di avidi spacciatori di sogni, mercanti di corpi sprezzanti di anime, iraconde ossessioni di geyser eruttanti le fiamme dell’inferno.
Il petroliere si erge a simbolo del degrado morale, incurante di tutti e tutto ciò che non serve a soddisfare le proprie brame di possesso e potere.
Daniel Plainview(Daniel Day-Lewis) interpreta con maestria il ruolo di astuto rapace, losco come il petrolio del quale diviene schiavo, risucchiato in un vortice di follia, arrogante giustiziere di teneri agnelli.

Una notte verrò da voi nella vostra casa o dovunque voi stiate dormendo e vi taglierò la gola…

Siamo agli albori della vecchia frontiera, un ‘900 dove i tesori sono ancora chiusi nei forzieri e vigorosi impavidi fanno fortuna alle spalle di gracili impacciati.

Alter ego di Daniel Palinview, Eli Sunday (Paul Dano) subdolo imbonitore, falso messia, corrotto fin dentro il midollo, infame Giuda che mente principalmente a se stesso, schizofrenico Mr.Hide nelle vesti di Paul Sunday.

Io sono un falso profeta e Dio è una superstizione…

La magia lascia il posto alla cialtroneria ed il lupo vorace divora la preda inerme, svuotata della mistica forza che l’aveva reso eretto; ora verme strisciante ai piedi del demonio ne esorta la grazia, assurda reazione, un suicidio palese!

Il Petroliere è il mostro che divora i sentimenti, non vi è spazio per la compassione od il perdono, Satana è il terzo profeta che reclama il suo tributo di sangue.

158 minuti in cui a fianco di 2 mostri sacri (Daniel Day-Lewis, Paul Dano) hanno l’onore di recitare comparse e co-protagonisti, ma il film si nutre della loro teatrale recitazione, profondi e potenti sguardi, impressi sulla fotografia di Robert Elswit accompagnati dalle ipnotiche musiche del chitarrista dei Radiohead Jonny Greenwood.

Giudizio complessivo: film potente, profondo e pesante, denso come il petrolio, 9 stelle e forse qualcosa in più per questo capolavoro che però deve essere guardato con assoluta attenzione per poterne carpire le sfumature. Assolutamente da guardare al cinema!