Io Sono Leggenda (i Am Legend)

i am legend

Luci ed ombre in questi 101 minuti diretti da Francis Lawrence, sceneggiati da Mark Protosevich e Akiva Goldsman.

Il cancro viene debellato grazie ad un virus modificato a livello genetico, peccato che la cura sia più dannosa del male; dopo 3 anni Robert Neville (Will Smith), un virologo militare, risulta essere l’unico uomo sopravvissuto sulla faccia della terra.

Francis Lawrence fa luce sul passato attraverso i flashback del Dr. Neville, idea brillante, ma la sceneggiatura è piena d’inverosimili colpi di scena.

Soldato a caccia di vampiri di giorno e dottore in cerca di una cura di notte, perché uccidere chi si vuol curare!?

Tre anni in cui Samantha, il cagnolino lasciatogli dalla figlia, è l’unica compagnia, se escludiamo i manichini con i quali giornalmente intrattiene conversazione; follia che diventa normalità, assurda timidezza verso un manichino che si trova nel reparto HardCore del blockbuster nel quale quotidianamente Neville si reca per noleggiare un DvD.
Cosa dovrei dire “Ciao.” “Vuoi vedere qualche ratto infetto?“ Ok domani. Le dirò ciao domani.

Assuefazione alla solitudine e alle abitudini quotidiane che producono in Robert il dramma del cambiamento.

Hey, Hey! Cosa stai facendo qua fuori Fred? Cosa… che diavolo, stai…? No! No! No! No! Cosa ci fai qua fuori Fred! Come sei arrivato qui? Fred, se sei reale faresti meglio a dirmelo ora! Se sei reale faresti meglio a dirmelo in questo momento! Dannazione, Fred! Dannazione!

La sicurezza risiede nella civiltà, il conoscere che ad un’azione si produce un effetto, le nostre paure sono la nostra salvezza, il timore del giudizio di Dio è un monito per la nostra coscienza, ma quando ciò che amiamo ci viene sottratto, la sete di vendetta travolge le regole della sopravvivenza e privo di speranza l’impavido mette a repentaglio la propria vita.

Will Smith recita in modo magistrale, per 60 minuti è l’unico attore umano del film, monologhi ed azioni che ricordano “Men in Black”, ma “Io sono leggenda” ha risvolti psicologici ben più marcati, non vi è il ribrezzo per l’orrido alieno, ma la paura per ciò che è diverso da noi, non per qualcosa che può distruggerci, ma per qualcosa che può portarci ad essere come gli altri, privandoci della nostra individualità.

In fondo basterebbe poco, lasciarsi infettare e smettere di lottare a che serve vivere se non si ha nessuno da proteggere o condividere il tempo che ci è stato concesso, come suol dirsi se non puoi sconfiggerli unisciti a loro!

Gli ultimi 30 minuti sono intrisi di misticismo, il gusto della vita sta nel poter ASSAPORARE le differenze; come cantava Bob Marley, il razzismo e l’odio, possono essere CURATI iniettando musica e amore nella vita delle persone.

“Le persone che stanno cercando di rendere questo mondo peggiore, non prendono un giorno di pausa.” “Come posso farlo io? Illuminiamo il buio”.

La speranza risiede nella fede incrollabile delle donne e nella semplicità dei bambini, Anna (Alice Braga) ed Ethan (Charlie Tahan) sono la luce che con l’ausilio della scienza curano le ombre della mente; scienza e fede son quadrato e triangolo inseriti nel medesimo cerchio, la loro unione permette agli esseri umani di conoscere la verità!

- “Questa è la cura, vai e riporta speranza all'umanità…”

Ammirabili le scene girate al computer, New York deserta è uno spettacolo desolante, la velocità dei vampiri mette i brividi nella pelle, un senso di claustrofobia mi ha pervaso nel sentirmi inseguito da loro, l’addetto alla fotografia Andrei Lesnie e la scenografa Naomi Shohan hanno fatto un ottimo lavoro.

Nel complesso il film tratto dal omonimo romanzo di Richard Matheson si nutre ed al tempo stesso nutre la cultura americana, fatta di consumismo e perbenismo, marchi e loghi sono presenti in maniera massiccia. Rispetto al libro vi sono tantissime divergenze, tanto è che si può parlare di fonte d’ispirazione, ma assolutamente non di rappresentazione!

Il finale è agrodolce, non lo svelo, ma rispetto al finale del libro lo preferisco.

Giudizio complessivo: 8 stelline e una mezza luna!