Jumper
“Se devi sognare tanto vale farlo alla grande” ed in questi 88 minuti ci si riesce benissimo!
Non è certo il ritmo che manca in “Jumper”, azioni incalzanti si ripetono senza soste, sarete catapultati da un lato all’altro dell’emisfero terrestre, in un continuo vagare alla ricerca di un emozione elettrizzante.
Il dono dell’ubiquità è proprio solo a Dio, ma anche balzare da un punto all’altro della terra senza avere la benché minima conseguenza fisica, deve essere un bello spasso!
Poter visitare i nostri luoghi preferiti fin da quando eravamo bambini, coinvolgendo nel viaggio le persone a cui vogliamo veramente bene, aiutandole a realizzare i loro sogni, vivere l’amore in maniera spensierata, disporre di un budget illimitato, quale altra magia occorre per essere felici!?
Doug Liman guida il suo giovane cast di super-antieroi senza precisa identità, mostrando le sofferenze ed i soprusi che hanno dovuto patire da bambini, innescando nello spettatore un senso di complicità con questi individui che vivono al di fuori delle regole imposte dalla società civile. Il loro potere è frutto di grazia divina e se lo utilizzano per egoistici fini, la colpa e responsabilità è da attribuirsi a coloro che non hanno saputo educarli, di coloro che hanno avuto paura della notte, degli stessi genitori che han preferito abbandonarli, stereotipando gli individui in Jumper e Paladini.
“Quando una cosa è troppo bella per essere vera vuol dire che non lo è”, le cose e le situazioni più semplici racchiudono il vero significato di bellezza e purezza; ogni situazione maestosa, ogni storia misteriosa nasconde frammenti di illegalità e falsità, i nodi vengono al petto come lampi che squarciano il cielo di Roma in una notte di luna piena, sembrano stelle cadenti alle quali votare desideri, ma sono segnali che una tempesta è una tempesta è in agguato ed allora meglio dotarsi di un ombrello!
“E ora?!”-“Ti do un vantaggio, perché ti voglio bene!”; quando il mistero svanisce, quando la conoscenza raggiunge la consapevolezza, tutto può essere rimesso in gioco, il non farlo è segno di cecità, vuol dire che nulla si è imparato e che si è destinati a ripetere gli errori del passato. Tutto scorre di nuovo, ognuno ricomincia a recitare il suo ruolo, come attori dai ruoli stereotipati della 20th Century Fox.
Altro emblematico film che testimonia la libertà di cui gode il sistema americano, criminali ed esattori, ognuno vive seguendo la propria coscienza, un ode ad Arsenio Lupen ed un occhio di riguardo al territorio italiano; considerata la crisi del dollaro, possiamo considerare Jumper uno spot al settore turistico, Colosseo, Sfinge, Torre Eiffel, la città di Machu picchu sono alcune delle meraviglie che val la pena osservare almeno una volta nella vita!
Giudizio complessivo: 8 stelline, il film è breve, ma ideale per una serata di svago con gli amici, indicatissima la colonna sonora composta da John Powell, probabilmente ci sarà un sequel, lo aspetto con spensieratezza!


No user commented in " Jumper | regia: Doug Liman | con: Hayden Christensen, Rachel Bilson, Samuel L. Jackson, Jamie Bell, Diane Lane, Michael Rooker, Tom Hulce | "
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