Questa notte è ancora nostra

Questa notte è ancora nostra

Questa notte è ancora nostra mi ha catapultato indietro nel tempo, ad un età compresa tra i 18-25 anni, quando uscire con gli amici, avere il mondo fra le mani vivendo il presente era la mia attività preferita.

In Questa notte è ancora nostra si ride fin dai primi sketch grazie al cinico umorismo di Maurizio Mattioli, Nicolas Vaporidis e Massimiliano Bruno sembrano le spalle ideali nella sua commedia, invece un poco per volta s’impossessano della scena.

Massimo (Vaporidis) e Andrea (Bruno) becchini di giorno, aspiranti rock star di notte.
L’impresario Cicchillitti (Franco Califano) di musica se ne intende, capisce che al gruppo manca una cantante dalla sensualità dirompente, una “negra”, anzi una cinese considerando il titolo della canzone “Occhi da orientale” ed è con questo plot che il film si sviluppa in modo lineare e coinvolgente.

Jing (Valentina Izumi) è la donna baciata dal destino, una bellezza vera con un carattere all’apparenza forte ed i propri sogni intrappolati in un supermarket, Maria (Ilaria Spada) la sua unica vera amica, 2 donne diverse che ingannano il tempo sostenendosi a vicenda.

Questa notte è ancora nostra è un inno all’integrazione razziale; una superficiale fotografia della cultura occidentale, un sistema nel quale il corpo viene educato nei minimi particolari, in cui le emozioni vengono sotterrate per il bene della famiglia e della società. Espiantare le usanze cinesi portandole nel contesto romano è improponibile, ma rispettare le persone qualunque sia il loro sesso, razza o religione è saggio e sintomo di maturità.
Oltre che di comunismo in Cina si può parlare di socialismo, la famiglia è il bene supremo inquadrata nel contesto sociale, tante formiche che lavorano per il bene comune.

L’amore può sfiorarti, invaderti, appagarti; l’amore può essere violento, incompreso, cattivo; l’amore può essere dolce, tenero, romantico; l’amore può donarti libertà, allegria, sicurezza;
l’amore è una scintilla che scalda senza bruciare, una magnetica alchimia che produce magiche emozioni.

“Chi rinuncia ai suoi sogni è come una lumaca senza guscio”

L’orgolio è veleno che soffoca i sentimenti come gas nervino, correre incontro al sogno abbandonando tutto ciò che impedisce di volare può condurre in cima al baratro, ma per chi non ha paura di cadere la ricompensa è un biglietto per il paradiso!

98 minuti di umorismo, arte di seduzione, spensieratezza e qualche sano spunto di riflessione, i registi Paolo Genovese e Luca Miniero, hanno messo insieme un buon cast supportati da un ottima sceneggiatura, con l’eccellente colonna sonora curata da Daniele Silvestri e Maurizio Filardo!

Giudizio Complessivo: 9 stelline
Finalmente un film italiano che ha qualcosa da comunicare, che si distingue dal solito becero umorismo nostrano, non noioso, non sdolcinato, un film per tutti non certamente solo per ragazzi!
Questa notte è ancora nostra è un tuffo nel presente con un sguardo al futuro, un incoraggiamento a guardare oltre la superficie, ad ascoltare la voce e gli insegnamenti dei nostri nonni!