Il candidato all’ Oscar Will Smith torna a collaborare con Gabriele Muccino ei produttori de “La ricerca della felicità” per l’emozionante “Sette Anime”. Nel film Smith interpreta Ben ...
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Sette anime: Recensione e Trailer | eCinema Blog - Cinema Blog




4 commenti in risposta a " Sette anime: Recensione e Trailer | eCinema Blog – Cinema Blog "
Segui i Commenti RSS oppure lascia un TrackbackSETTE ANIME: é un film stupendo molto commovente. non capisco come possa essere criticato un film del genere.. ke x quanto possa essere assurdo il finale io vedo al di là della trama e secondo me questo fil è ricco di significati. chi non capisce questo film secondo me è insensibile ed è meglio ke vada a vedere filmetti natalizi.. film ke alla fine non ti lasciano niente.. se non le risate del momento..ma già dopo qualche giorno non ricordi + neanche chi erano gli attori del film.. Sette anime è uno dei film + belli e commoventi che abbia visto.
allora,con la ricerca della felicità muccino mi aveva stupita,ma con questo film ha perso molti punti…Allora partiamo dal presupposto che la storia in sè per sè è bellissima e commuovente,ma anche un pò irreale(è vietato lasciare un testamento in cui dici i nomi a cui donare i tuoi organi) e poi nulla da rimproverare agli attori,non solo al mitico smith ma anche all altra protagonista(la donna di cui si innamora,non so come si chiama l attrice)..ma se dobbiamo parlare del film per come è costruito per come è portato avanti allora qui non ci sono aspetti positivi…è noiosissimo,a meno che non si sappia già la trama è difficile da capire fino alla fine,in cui viene svelato tutto…solo la fine ti emoziona veramente…ma un film BELLO DEVE ESSERE BELLO DALL’INIZIO ALLA FINE!non sono una persona insensibile e ho capito bene il senso del film però devo dire che ieri ad un certo punto io e il mio ragazzo volevamo ucire dal cinema!quasi mi veniva da addormentarmi in certi momenti…Me li fossi risparmiati quei soldi meglio!
è un film bello e speciale, mi ha emozionato, e questo mi basta per ritenerlo un bel film.
Stroncato dalla critica americana solo perchè distante anni luce da quella tragica commedia che è la storia americana recente. La critica si aspettava l’ennesimo surreale eroe rappresentante del sogno americano. Si trova invece tra le mani un comune essere umano, dal profilo psicologico neanche troppo complesso, e che di fronte ad un dolore incomprensibile ed un rimorso inaccettabile, per le gravi responsabilità che pesano sulla sua coscienza, ha una reazione che invece è tutt altro che comune. La critica (e nemmeno tutta poi in ultima analisi) può pure stroncare per metà quest’altra grande prova di Muccino.
Il pubblico, nonostante l’oretta buona di bocca aperta, applaude ad un sempre più versatile WIll Smith, e nel complesso, ad un film davvero ben studiato.
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