Sweeney Todd: il diabolico barbiere di Fleet Street (Sweeney Todd: the demon barber of Fleet Street)
Buio in sala, titoli di testa e brividi sulla pelle, una melodia che arriva dritto al cuore come un colpo di fulmine.
Sweeney Todd: il diabolico barbiere di Fleet Street è l’adattamento cinematografico al musical Sweeney Todd di Stephen Sondheim, le canzoni del film sono state mantenute in lingua originale con i sottotitoli in italiano, una scelta azzeccata che rende il film genuino e struggente, una sepolcrale fotografia di gotiche atmosfere nella londra vittoriana.
Questi sono tempi disperati e bisogna ricorrere a disperati rimedi!
Johnny Deep cupo e truce come il più turpe degli assassini, incarnazione di un angelo vendicatore senza un briciolo di morale, accecato dall’odio, non può che sprofondare negli abissi dell’inferno.
Avrò la mia vendetta. Avrò la mia salvezza.
Una Helena Bonham Carter che assurge al ruolo di tetra seduttrice, dopo aver prestato la voce ad Emily nel film di animazione “La sposa cadavere” e averci deliziato con l’interpretazione della bieca Bellatrix Lestrange nella saga di Harry Potter, nei panni di Mrs. Nellie Lovett ispira e manipola Sweeney Todd nel soddisfare i propri deliranti propositi di purificazione.
Si, tutto questo è perfetto…ma di lui che ne facciamo??
Lo squallore della realtà cittadina si contrappone all’incantata campagna, raggi di sole che accendono illusioni d’amore, una fiamma aizzata in un cuore di pietra.
La vita è per i vivi… Il problema dei poeti è che non si capisce se sono morti…
Fredda lama che sgozza tori, porci boriosi sventrati come nefandi scarafaggi; oscuro sfondo di una vita in oblio, macchiata di rosso vivo sgorgante da opulente gole.
Su questa lama coleranno rubini… Preziosi rubini
Anima pura in un mondo lercio aspetta l’amore di un impavido giovane, cavalca l’unicorno che conduce alla clinica dei pazzi, spezza le sbarre di un amore tirannico, vinto da una candida incontenibile passione, grazia che confonde le menti perdute. Londra non è per gli amanti, l’amore non sboccia all’ombra dei camini, è un magnete che trapassa l’isolante gelido vetro di una finestra sul mondo esterno; l’amore è la chiave che apre la porta della libertà.
Non ho mai avuto sogni, solo incubi…
Colui che più non ama, che non nutra la speranza è cieco anche innanzi alla verità, la menzogna gli ha attanagliato la mente, divenendo coerente automa di un subdolo inganno.
Nessun Barker: c’è solo Sweeney Todd e avrà la sua vendetta!
Quando la verità diventa consapevolezza l’istinto diventa ragione, null’altro posto che all’inferno per la strega architetto ed ingegnere di una diabolica carneficina.
Mai dimenticare. Mai perdonare.
Il vero orrore consiste nell’irreparabile, lo shock di una spietata scoperta produce rassegnazione nella mente sconvolta dal dramma; smettere di lottare, sedato il feroce istinto del leone, l’agnello sale al patibolo, il sangue scorre dentro la pietra prima di sgorgare dalla gola.
Riposa amico mio…
Giudizio complessivo: Siamo su un altro pianeta, 10 stelle d’argento al cast, alla scenografia di Dante Ferretti e Francesca Lo Schiavo, in questi 116 minuti Tim Burton ci delizia con un film dove l’ambivalenza è rappresentata dalle contrapposizione dei colori, bianco e nero che si sovrappongono, al rosso, il blu ed il verde.
I personaggi mutano temperamento a seguito dell’evoluzione che riserva loro il fato nelle sue interazioni, una suberba visione della realtà, dove non vi è posto per immutabili stereotipi, ma gli individui hanno dentro di se sia un lato scuro che luminoso!








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