Prima ancora che debutta negli Stati Uniti sul network NBC, da questa sera alle 21.05 Italia 1 propone la prima stagione (13 episodi) della nuova serie fantasy inglese Merlin, prodotta da Shine Limited e trasmessa sul canale inglese BBC One dal 20 settembre a sabato scorso 13 dicembre. Sarà dura però star dietro... Tags: richard wilson bradley james gaius artù
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TV - Merlin su Italia 1




5 commenti in risposta a " TV – Merlin su Italia 1 "
Segui i Commenti RSS oppure lascia un TrackbackMerlin o Mago Merlino?
[tra leggenda, verità e mito: a chi credere fra i due?]
Merlin,un’avventurosa storia fantastica appena terminata ed à già entrata nella storia della TV.
Puntate televisive con una media d’ascolto pari all’11% di share, seconda o terza solo a “R.I.S.”, un successo.
Ieri 20/01/2009, con l’ultima puntata della fortunata serie televisiva, si è sancita la definitiva mutazione delle gloriose gesta fantastiche dei Cavalieri di Camelot. Un pezzo della letteratura fantastica anglosassone, dove sia Re Artù che i Cavalieri della Tavola Rotonda, hanno accompagnato generazioni nel mondo surreale, facendole riflettere sulle virtù umane e valori cavallereschi a noi oggi sconosciuti. Non è da meno Sir Lancillotto che per la prima volta né si è visto, né ha potuto sfoderare la magica Exalibur.
Come tutti abbiamo potuto vedere ed ascoltare, la storia di Merlin è antecedente all’ascesa di Artù come Re e lo stesso mago è giovinetto alle prime armi magiche, appena uscito dall’età adolescenziale. Che non fosse un pezzo della vera storia mai raccontata per esaltare solo le gesta del glorioso regno a noi noto? Può essere, ma nessuno mai ce lo ha raccontato e perciò la diffidenza prende il sopravvento sulle letture note.
Scene ben curate, degne della produzione e dei costi affrontati dall’inglese BBC; effetti speciali da mozzafiato dirette da Julian Jones, immancabile a certi appuntamenti. Momenti di tensione fra una magia ed una bestia fantastica belligerante e sempre assetata del sangue reale. Draghi, maghi, streghe, unicorni, pozioni magiche all’inverosimile, tutti ingredienti surreali che fanno dei “nuovi” racconti di Camelot un’alterazione fortunata, voluta per esaltare le nuove generazioni che si alimentano oramai a suon di giochi e gesta leggendarie su consolle games preconfezionate e sempre più esigenti.
La domanda vien lecita:” E se la storia leggendaria di Camelot con il suo mago Merlino fosse un’altra? Se i testi finora letti non erano altro che surrogati di altre storie che nell’insieme hanno generato le gesta dei mitici Cavalieri anglosassoni?” Eppure di testimonianze identiche ne abbiamo molte: libri con egual racconti, film con la stessa trama, a volte appena alterata per esaltare le produzioni cinematografiche, ma in sostanza la storia è quella. Re Artù che con i suoi Cavalieri e fra tutti Sir Lancillotto intorno alla mitica Tavola Rotonda che oggi neanche viene menzionata (è vero, Artù non è ancora Re), Morgana ieri fata oggi sorellastra di Artù, Ginevra la futura moglie, e perciò obbligatoriamente secondo i canoni del tempo doveva essere di sangue blu, oggi non è altro che una serva di Corte, le bestie surreali che nel vecchio racconto non v’è menzione a parte i draghi, e poi, Exalibur a volte generata e donata dalla Fata del Lago, a volte fabbricata da un umile fabbro con un metallo extraterrestre e temprata da un drago, utilizzata dal padre di Artù per poi messa a riposare nel lago invece che nella famosa roccia, su cui i racconti abbondano e si perdono nella notte dei tempi.
Alterazioni “fantastoriche” che, agli occhi dei più piccoli, smentiscono i racconti fatti alle loro sincere domande. Noi, uomini degli …enta e …anta conosciamo tutt’altra storia, quella finora raccontata ai nostri piccoli. Una storia ambientata nel pieno Medioevo con scarse menzioni del padre di Artù, Re Uther Pendragon che da studi fatti sarebbe vissuto molto tempo prima dell’era arturiana tale da essere un uomo ultracentenario. Una figura che di vero ha ben poco, tale da essere considerata semimitica ed associata a “Rhi di Cymro” sovrano dell’antico Galles. Ma non a caso la storia di Merlin (l’attuale serie tv) è ambientata in un’ Inghilterra prossima all’anno 1000 d.C., era predominante fra la cultura sassone e quella celtica.
Certamente, quella di Merlin è una storia bella da vedere, non lo metto in dubbio, ma totalmente diversa dai racconti mitologici ed avventurosi che conosciamo; una storia confezionata ad hoc per esaltare le nuove mode televisive, conforme ai recenti movies come “I racconti di Narnja” o “La bussola d’oro, o come “Smalville” un racconto simile al glorioso “Superman” ma con alterazioni più giovanili. Insomma una storia rivisitata per le nuove generazioni. Che almeno si abbia la bontà di ammettere l’incongruenza con i testi che la riportano, che si informi il pubblico della rivisitazione post-moderna della leggenda, almeno siamo coscienti, anche se per la verità la storia di Camelot è stata sempre avvolta da misteri e raccontata in più versioni.
Sapete, è davvero buffo, oggi si è creata una disputa fra padri e figli (ovviamente pacata e scherzosa) sulla vera storia di Merlino, due fronti di pensiero, quasi fosse un argomento di studio da sviluppare. Vedete, ne stiamo parlando e questa è la testimonianza che la diversità del racconto ha funzionato. La reazione alla diversità narrativa sugli eventi, ha contribuito alla vittoria della produzione televisiva, siglandone il successo.
Se poi, di contorno alle vicende vissute innanzi al televisore, vi sono luoghi e immagini già viste in altre fortunatissime produzione, beh, la disputa dei padri con i figli è persa. Vedere il castello e le sue stanze, la foresta, il lago, luoghi ben noti ai più piccoli, visti e rivisti nelle altrettanti intraprendenti ed entusiasmanti gesta del mago moderno più famoso del secolo, Harry Potter, la veridicità dei vecchi racconti, agli occhi dei più piccoli, decade mestamente senza possibilità di replica.
Vedere in tv film vecchi sulle gesta di Camelot, prima della mandata in onda della prima puntata di Merlin, ad oggi è stata la ciliegina sulla torta, una ciliegina non rossa, ma di un color differente, come lo è “Merlin”, un colore evanescente stile modding, consono alle attuali abitudini giovanili (e sinceramente anche più mature – piccolo mea culpa).
A parte tutto, Merlin è stato un racconto avvincente, al passo con i tempi, bello.
Ho deciso, da oggi terrò in casa due copie della storia di Camelot: la vecchia e la nuova, quasi fosse la Bibbia con i suoi testi antichi e nuovi, ma li le vicende son ben diverse, identificate e replicate nel tempo sempre nello stesso modo.
La continua della serie televisiva è d’obbligo, lo si spera. Conoscere altri particolari della nuova narrazione della fortunata leggenda rivisitata e modificata, fa di Merlin il futuro colossal televisivo da seguire nei tempi avvenire. La curiosità di sapere se qui Artù diverrà Re è lecita, di vedere con chi si sposerà visto che Ginevra ha un ruolo non reale, se Exalibur ritornerà e con essa comparirà l’atteso Lancillotto con le sue gesta da cavaliere e da amante furtivo, se Morgana sarà la strega o la fata. Certamente Merlin non sarà il noto Mago Merlino.
Secondo me ne vedremo delle belle. L’invito è di attenderlo e seguirlo nella prossima produzione, sempre se verrà prodotta.
Sono più che convinto che il successo avuto quest’anno non passerà in secondo piano.
Nell’attesa, mi tufferò alla ricerca di altri particolari storici avvolti da racconti leggendari, per ottenere quante più informazioni sperando di confrontarle nei prossimi attesi episodi.
Sono un’amante delle gesta di re Artù e Sir Lancillotto e ora sto scoprendo Merlino…Grazie a Questo nuovo telefilm!Comprendo benissimo che probabilmente è tutto frutto di fantasia e senza basi storiche vere o presunte tali,ma mi piace pensare che la gioventù dei nostri beniamini sia stata vissuta così come viene rappresentata in Merlin!Cioè,amo più vedere una parte della loro vita di cui non ho mai saputo niente e pensare che forse possa essere andata veramente così,che vedere un film al cinema che pretende di convincerti che le cose siano andate diversamente da come hai sempre saputo(ricordate “King Arthur”?).
Tralasciando questo,mi sono ricordata una cosa:
Io ho studiato lingue e la nostra professoressa di inglese ci fece leggere un libro di letteratura (inglese ovviamente)in cui si parlava di Excalibur,la famosa spada di re Artù,e questa,per la letteratura inglese,venne ritrovata sul fondale di un lago!!In Italia siamo cresciuti con l’idea della roccia,gli inglesi con l’idea del lago…indi Merlin,essendo inglese,sta ripercorrendo la leggenda nella giusta maniera!
Almeno per quello che riguarda la spada…poi staremo a vedere dove ci porta la fantasia degli autori!
La spada nella roccia, non è excalibur, la prima la trova da giovane e la estrae dalla roccia appunto, excalibur gli viene data dalla dama del lagodop che ha spezzato in combattimento l’ altra; è già adulto e re.Merlin comunque è stato deludente, bella l’ idea di raccontare la crescita di Merlino, ma considerato che tradizionalmente era l’ anziana guida di Artù, nella sua giovinezza il suo futuro discepolo non dovrebbe esserci stato in quanto non ancora nato.
oggi è martedì 24 marzo 2009,e sono entrata solo ora in questo sito, xoooooooooooò, volev dire k spero k le new puntate di merlin arrivin prest xk è trpp bllo(xò d attor nn ce n’è neank 1 bllo……:[…)cmq nn vedo l’ora!!!!!!! hi hi!!!e spero k finalment muoia uter xk io lo odio!!!!! ispudessidu! cmq da sempre sn amante del medioevo e soprattutt delle stori fantasy, e dv dire k grazie a merlin m diverto trpp!!!!!!!:P
CIAO IO AMO MERLIN è UNA SERIE DIVINA!!! MA QND ARRIVANO I NUOVI EPISODI? TRA POCO MA QND??? BACIO A MERLIN
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