Era inevitabile parlare di questo film ad un certo punto del percorso di quest’anno, e la truppa di Viaggiatori Lunari ne era ben conscia. Così i ragazzi si sono dati appuntamento in studio dopo aver visionato l’ultima (grande) prova di Paolo Sorrentino per tracciarne una sorta di cartografia ermeneutica attraverso le mille malie iconografiche.

Ciò che Amarcord è stato per Fellini, E’ Stata la Mano di Dio lo è per Sorrentino: una sorta di atto d’amore incondizionato e appassionato per la propria terra natia. Un periplo attraverso luoghi ed atmosfere partenopee seguendo la vita del protagonista Fabietto, di cui è ben evidente l’allure autobiografico. E così, presi per mano dal regista, ci si addentra in vicoli e vite, in ombre e barche, in mari annegati di luce e sfumature azzurre da scorticare l’anima. E personaggi sontuosi, come Patrizia, autentica femme fatale che con le sue conturbanti movenze ubriaca i sensi degli uomini, o Maria, una madre pronta ad architettare gli scherzi più atroci ai propri amici e familiari, o la sorella senza volto, perennemente chiusa in bagno, o ancora la matrona della famiglia, che addenta una mozzarella, sbrodolandosi e maledicendo i convitati con le peggiori invettive che scatenano l’ilarità della famiglia. O infine come Caputo, critico velenoso e feroce che distrugge un’attrice durante un’esibizione teatrale.

Un lungo sorso di limpida acqua fresca in una serata estiva, ti placa e ti culla nella sua soffice narrazione, davvero un grande film che non mancherà di tornare nei riferimenti dei ragazzi.

Chiusa la lunga parentesi di Sorrentino ecco Checco che ci porta sulle sponde americane con l’ultimo film di Edgard Wright: Ultima notte a Soho, storia di una studentessa di moda che approda nella metropoli londinese e rivive la storia della donna che ha vissuto nella sua stanza in affitto. Un twist appassionante che lega la vita delle due giovani donne tra passato e presente, quando i due piani finalmente collideranno tutto diverrà tragicamente instabile.

Per approfondire proponiamo il podcast della puntata qui di seguito, buon ascolto.

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