Ospite della quinta puntata di Viaggio nella Luna è una vecchia conoscenza della trasmissione: il videomaker e regista indipendente Luca Baggiarini (qui il suo canale Youtube per chi volesse vedere alcuni dei suoi lavori) con cui la truppa di Viaggiatori Lunari ha intrattenuto una piacevole conversazione insieme al figlio Manuel (che sta seguendo le orme paterne) sullo stato di avanzamento dei suoi lavori e sul Cinema tout court.

Si è parlato un po’ di tutto: dagli ultimi lavori di Luca, alla difficoltà (e al contempo le soddisfazioni) di muoversi nell’ambito del Cinema Indipendente, allo stato del Cinema Italiano, ad alcuni film che sono particolarmente piaciuti a Luca ultimamente al cinema. In particolar modo Luca ha lodato l’ultima fatica (è proprio il caso di dirlo visti i tempi di realizzazione dell’opera) del grande Terry Gilliam: L’Uomo che uccise Don Chisciotte. Si è parlato della scarsa distribuzione in Italia, nonostante il film fosse un’opera importante e centrale nel panorama cinematografico contemporaneo. Della meravigliosa tecnica registica di Terry nel rendere le atmosfere surreali e parodistiche del suo film, e di quanto questo possa risultare meraviglioso agli occhi di vi si accosti con animo scevro da ogni pregiudizio.

Altro film recentissimo che è piaciuto a Luca è First Man di Damien Chazelle, opera che mette ancora una volta in luce la straordinaria verve iconografica del regista canadese e della sua forza narrativa nel mettere in campo una vicenda già ampiamente tratteggiata dalla Cronaca e dalla connotazione storica. Eppure il film, dice Luca, ha una notevole valenza didascalica e insieme allegorica nel riportare sullo schermo la vita di questo astronauta, Neil Armstrong, che per primo ha messo piede sul suolo lunare.

Infine si è parlato di generi cinematografici rimbalzando sul genere Western come simbolo di genesi hollywoodiana, come metafora di cambiamento di un mezzo che durante il corso degli anni ha saputo adattare i propri stilemi al gusto e alle nuove tecnologie. In particolare si è parlato di John Ford, Sergio Leone e di Spaghetti Western in senso lato.

Per chi avesse desiderio di ascoltare questa lunga e torrenziale intervista non ha che da ascoltare il seguente podcast. In studio hanno condotto Federico Minguzzi, Marco Belemmi e Francesco Morosini, ospiti: Luca e Manuel Baggiarini. Buon Ascolto

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Marco Belemmi

Sono un essere senziente. Mi occupo di varia umanità dall’età di circa due anni. Sono giunto al mezzo secolo di esperienza vissuta su questo Pianeta. Laureato in Lettere Moderne con una tesi sulla Poetica dell’ultimo Caproni nel 1996. Interessato al cinema dall’età di tre anni e mezzo dopo una sofferta visione dei Tre Caballeros della Disney, opera discussa e aspramente criticata in presenza delle maestre d’asilo. Alla perenne ricerca di un nuovo Buster Keaton che possa riportare luce nelle tenebre. Registi preferiti: Akira Kurosawa, Stanley Kubrick, Andrei Tarkovsky.

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