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Recensione a cura di

Scheda Film

Prezzo: EUR 8,99

Un film precursore del neorealismo italiano e autorevole fonte d’ispirazione. Carné gestisce con delicata sensibilità gli elementi scenici (attori, ambientazione, oggetti) e ne fa traspirare il potente afflato di verità. Si aggiunga la straordinaria interpretazione di Jean Gabin e il lirismo pragmatico di Prevert nella sceneggiatura. Si otterrà la cifra di un vero e proprio capolavoro. La storia è quella di un operaio che uccide, in un impeto d’ira, il proprio rivale in amore. Braccato dalla polizia si barrica nella propria stanza e rivive in flashback la sua vita. Analizzerà la sua storia d’amore con la piccola fioraia come in un lucido sogno. Fu oggetto di venerazione per intere generazioni di cineasti, tanto che nel ’47 Hollywood decise di realizzarne un remake con Rita Hayworth, assolutamente non all’altezza dell’originale. Forse il migliore dei film realizzati dalla coppia Carné-Prévert insieme naturalmente a Les Enfants du Paradis, sicuramente un’opera che ha visto la loro collaborazione nella sua più classica purezza. Le jour se lève fu bandito dal regime di Vichy, accusato di aver contribuito alla sconfitta del 1940. (Carné rispose con una fulminante metafora che il barometro non poteva essere incolpato per la tempesta che aveva predetto). Ampiamente proiettato e acclamato dopo la guerra, fu soppresso nel 1947 negli Stati Uniti, questa volta per opera della RKO, per far posto al remake di Anatole Litvak, The Long Night (con Henry Fonda nel ruolo di Gabin). Cominciarono a girare notizie sulla distruzione delle copie del film, ma alla fine le voci si rivelarono fortunatamente infondate (anche gli anni’40 avevano evidentemente le loro Fake News). Il film di Carné riemerse negli anni ’50 ed è ora generalmente riconosciuto come uno dei migliori prodotti del cinema francese degli anni ’40. La disperazione prebellica del film si è forse tramutata in malinconia nostalgica agli occhi dello spettatore moderno, più vicina a Ophüls che a Renoir; il suo fascino romantico è comunque sopravvissuto alla polvere degli anni e soprattutto alla furia censoria della Storia.

Titolo originale: Le jour se lève

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Marco Belemmi

Sono un essere senziente. Mi occupo di varia umanità dall’età di circa due anni. Sono giunto al mezzo secolo di esperienza vissuta su questo Pianeta. Laureato in Lettere Moderne con una tesi sulla Poetica dell’ultimo Caproni nel 1996. Interessato al cinema dall’età di tre anni e mezzo dopo una sofferta visione dei Tre Caballeros della Disney, opera discussa e aspramente criticata in presenza delle maestre d’asilo. Alla perenne ricerca di un nuovo Buster Keaton che possa riportare luce nelle tenebre. Registi preferiti: Akira Kurosawa, Stanley Kubrick, Andrei Tarkovsky.

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