6 voti 5
Recensione a cura di

Scheda Film

Un’opera strettamente autobiografica questa di Louis Malle, in cui ritorna con la memoria agli anni trascorsi in collegio, all’amicizia che lo legava ad un suo compagno di studi, alla vergogna della Francia di Petain, fantoccio nazista persecutore di ebrei e oppressore del popolo francese. La scena prende corpo e luogo in una scuola cattolica a Parigi, dove nasce una profonda amicizia tra due ragazzi: Julien studente modello e leader della sua cerchia di amici e Jean un ebreo che i gesuiti nascondono alla Gestapo. La Guerra infuria intorno alle mura del collegio ma in un primo momento non sembra lambire la sacralità di quel luogo, fino a quando la Gestapo non varcherà i cancelli del collegio strappando Jean a Julien. Un film sul grande sentimento d’amicizia che lega i ragazzi: è commovente osservare come Malle dipinge questa storia dal suo nascere fino al tragico epilogo. I due ragazzi dopo piccoli scontri si avvicinano imparando a stimarsi e rispettarsi fino a non poter fare a meno l’uno dell’altro. Leone d’oro al Festival del Cinema di Venezia del 1987 Arrivederci Ragazzi colpisce per sentimento e lirismo, ma soprattutto per la radicata sensazione di veridicità, un’atmosfera in cui si respira il documento storico che sottende alla narrazione. Opera di un rigore formale abbacinante che riesce a commuovere anche grazie ad una recitazione perfettamente sintonizzata con il taglio emozionale che il regista vuole conferire alla storia.

Titolo originale: Au revoir les enfants

Video & Photo

2 video 6 foto

Scrivi un Commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.