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Recensione a cura di

Scheda Film

Il disegno animato assurge ad arte. Walt Disney, nel suo primo lungometraggio, congegna un film possente dove i disegni ricalcano sentimenti, emozioni e spiritualità. E lo fa in tempi in cui la realizzazione di un film d’animazione richiedeva uno straordinario lavoro artigianale messo in campo con notevole profusione di sforzi e sacrifici. Ma Disney seppe scegliersi da subito una squadra di collaboratori che fecero grande il suo nome e quello dei suoi studios, realizzando opere di una complessità e di una bellezza che ancora oggi ci lasciano attoniti. Una giovane principessa caduta in disgrazia per colpa di una matrigna dispotica e crudele, gelosa della sua bellezza, è costretta a fuggire in una casa sperduta nel bosco, la dimora di sette nani minatori. Icone memorabili impresse nell’immaginario di generazioni di adulti e bambini: lo specchio parlante, il calderone magico della strega, la danza dei nani, la mela avvelenata. Disney compie un autentico studio filologico sulla fiaba dei fratelli Grimm da cui è tratta l’opera, ne ricalca fedelmente i personaggi e le atmosfere cercando di restituirne la dimensione fiabesca. Paradigmatica in questo senso è l’azione della storia che rimane indeterminata nello spazio e nel tempo, fedele a quella che fu l’illuminante descrizione che ne diede Vladimir Propp:”“In un certo reame, in un certo Stato c’era una volta”: è in questo modo tranquillo ed epico che comincia la fiaba. La formula “in un certo reame” indica l’indeterminatezza spaziale del luogo dell’azione. “in un certo reame” è un topos della fiaba di magia e in un certo senso mette in chiaro che l’azione si compie al di fuori del tempo e dello spazio”. E Disney riuscì esattamente ad incarnare questa indeterminatezza nei suoi disegni che ebbero immediatamente i crismi della fiaba. La nettezza e la perpetua collisione dei due piani etici, bene e male, che diverrà nell’opera di Walt Disney il cardine di ogni opera a venire, sono un ulteriore elemento che rappresenta al meglio questo concetto. Aldilà della fiaba, senza tempo, nel tempo, Biancaneve rimane un’immortale opera della creatività umana, capace di intrattenere generazioni di bambini lasciando nei loro giovani palati il sapore fantastico di un sogno vissuto in prima persona.

Titolo originale: Snow White and the Seven Dwarfs

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