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Scheda Film

La cadenza del tempo misurata nelle piccole cose: un flusso lento che si riverbera attraverso i fotogrammi di questo film generando il palpitante quadro di un amore sussurrato, in tralice, senza strepiti. Corpo e Anima è uno di quei rari film dove il silenzio è un campo magnetico essenziale alla narrazione, ne diventa elemento portante, ne edifica la rarefatta poetica.

Ildiko Enyedi è una regista ungherese che si rimette in gioco con questa opera dopo 18 anni di assenza dai set. E in verità era stato davvero interessante il suo ultimo film Simon Magus (1999). Con Corpo e Anima la regista raggiunge tuttavia una maturità artistica fino ad ora solo sfiorata, plasmando una piccola grande perla della cinematografia che si regge sulla peculiarità dei due personaggi principali e sul loro onirico legame emotivo.

Alla periferia di Budapest, l’anziano e cinico Direttore di un piccolo macello, Endre, è abituato a nascondere il braccio sinistro disabile, insieme alle sue emozioni, dietro ad una fitta cortina che lo separa dal mondo e lo tiene al riparo dall’umanità dei suoi simili. I suoi gesti, le sue parole, la sua postura persino, tutto in lui trasuda cinismo, disincantata ironia e amara rassegnazione. Nella sua vita celata, inaspettatamente, fa la sua timida comparsa una nuova figura: Mária, la nuova ispettrice della qualità della carne, essere criptico e glacialmente bello che sembra totalmente avulso dal tessuto sociale. La ragazza ha un comportamento strano: è eccessivamente pignola sul lavoro, algida e distaccata, non da confidenza ai colleghi e non ama essere toccata. La cornice dell’incontro tra Endre e Maria è il freddo mattatoio, un non luogo dove la mattanza dei bovini assurge ad olocausto delle emozioni, e il sangue degli animali che sgorga dalle carcasse scannate diviene una sorta di liquido amniotico che avvolge i due amanti e li precipita in un Limbo sensoriale dove realtà e sogno si compenetrano. Un piccolo furto all’interno delle mura dell’azienda da il via ad una serie di controlli psicologici che vengono eseguiti su tutti i dipendenti: i due scoprono così, raccontando lo stesso sogno alla psicologa incaricata dei test, di vivere sullo stesso piano onirico durante la notte. Il sogno che Endre e Maria condividono è quello di due cervi che vagano in un algido bosco innevato abbeverandosi alla bellezza della natura e dei propri sensi. Un legame inquietante e quasi spirituale inizierà a svilupparsi tra i due teneri emarginati, mentre, sempre più, le loro vite si intrecciano indissolubilmente. Tuttavia, i due sognatori sono davvero pronti a vivere la catarsi del loro amore sia nel corpo che nell’anima?

Titolo Originale: Teströl és lélekröl

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