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Recensione a cura di

Scheda Film

Libertà. Di correre via, di viaggiare, di staccarsi dalla società, di calcare nuove strade, di essere diversi, non omologati. E’ questa l’atmosfera che si respira in questo road movie, divenuto IL road movie per antonomasia. Peter Fonda e Denis Hopper sono due motociclisti che non si voltano indietro, in sella alle loro moto percorreranno le strade di un’America bigotta e chiusa in se stessa, incapace di riconoscere in quei due ragazzi due spiriti liberi senza nessun altro fine che quello di viaggiare ed essere liberi da ogni vincolo. Il loro viaggio sarà fatto di luoghi, di gente, di canzoni, di trip e di pensieri lanciati nel vuoto umbratile delle praterie americane. Le loro moto divoreranno polvere e storie di uomini. In piena rivoluzione culturale Dennis Hopper sposa la prospettiva della beat generation lanciando un grido di dolore, una potente metafora contro una società preoccupata soltanto di imbrigliare i suoi cittadini con regole ferree e di massificarli con l’omologazione collettiva. Un film che ha fatto storia e che, tra le altre cose, ha segnato il debutto di un giovanissimo Jack Nicholson.

Titolo originale: Easy Rider

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Marco Belemmi

Sono un essere senziente. Mi occupo di varia umanità dall’età di circa due anni. Sono giunto al mezzo secolo di esperienza vissuta su questo Pianeta. Laureato in Lettere Moderne con una tesi sulla Poetica dell’ultimo Caproni nel 1996. Interessato al cinema dall’età di tre anni e mezzo dopo una sofferta visione dei Tre Caballeros della Disney, opera discussa e aspramente criticata in presenza delle maestre d’asilo. Alla perenne ricerca di un nuovo Buster Keaton che possa riportare luce nelle tenebre. Registi preferiti: Akira Kurosawa, Stanley Kubrick, Andrei Tarkovsky.

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1 Commenti

  1. Gino 14 Luglio 2018

    Dov'è il mio cuore? E' la davanti, dietro l'interminabile strada della vita, lo cerco in ogni curva, dietro ogni ostacolo. Per ora ho trovato polvere e incomprensioni, disparità e discriminazioni. Ma sono sicuro di trovarlo, prima o poi tutti dovranno trovarlo, non c'è futuro senza cuore, senza libertà...... buon viaggio !