61 voti 4.3

Un disordine prestabilito dove l’occhio vaga compiaciuto mentre l’arte raffinatissima di Nolan spinge ai massimi livelli narrazione e prospettiva iconografica. Può essere questo uno dei possibili parametri di lettura di un’opera concettualmente complessa, superbamente messa in scena con tecniche surrealiste per la ricostruzione dei sogni e del loro instabile palcoscenico. Nolan tenta l’azzardo di trasporre su pellicola ciò che risiede nella mente umana costruendoci intorno un accattivante reticolo narrativo. La storia è incentrata sulla figura di Cobb, la cui abilità di inserirsi nei sogni delle persone e prelevare informazioni è richiesta in ogni angolo del globo. Cobb viene contattato da Saito, potente industriale giapponese, che gli commissiona l’operazione inversa: impiantare un’idea nella mente di un suo concorrente, in maniera tale da indurlo a disgregare l’azienda paterna. Inizierà una discesa à la Verne attraverso i livelli onirici dell’uomo, giù fino al profondo del subcosciente, per innestare il germoglio indelebile di un’idea. Allegorico, metaforico, surreale: gli aggettivi per un film come questo potrebbero sprecarsi. Nolan gioca con le regole non scritte di Philip K. Dick a destrutturare la Realtà privandola dei suoi costrutti. Durante la sua narrazione la sensazione di alienazione è palpabile, e il dubbio angosciante realtà-sogno divora ogni punto di riferimento.

Titolo originale: Inception

Video & Photo

1 videos 12 photos
  1. Avatar
    massimiliano 10 Aprile 2021

    Questo regista vuole fondare un nuovo ordine film, un nuovo ordine del tempo. Ce la farà. Per me l'unico difetto ancora presente è che vuole spiegare tutto, e troppo. Da vedere, tutti i suoi del resto.

Scrivi un Commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.