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Recensione a cura di

Scheda Film

Un soffio leggero pervade quest’opera rendendola fresca e soave, una commedia musicale che passa sullo schermo come un rapido sogno. Minelli, chiamato dalla produzione all’ultimo momento per sostituire Cukor, non delude le attese e benchè relativamente inesperto (qui è al suo terzo film, il primo a colori) dimostra un abilità straordinaria nel rendere le atmosfere di inizio 900 e la levità di ballo e canto perfettamente innestati nel tessuto narrativo. La storia è ambientata a St. Louis, Missouri, nel 1903. Una famiglia composta dai genitori e da 4 figlie deve affrontare la notizia del trasferimento in un’altra città. Inizierà una sarabanda di immagini, canzoni e visioni in una St. Louis splendidamente ricostruita. Notevole la prova di Judy Garland. Memorabile la scena in cui la giovanissima O’Brien (appena 7 anni all’epoca delle riprese) canta nella notte di Halloween. Tante scene che si affacciano alla memoria, una tra le tante: The Trolley Song, cantata da un coro di facoltose dame su un tram sferragliante e nobilitata dalla voce solista di Judy Garland. Un film che arriva come una brezza rinfrescante in una giornata di afa. Leggero e rinfrancante.

Titolo originale: Meet Me in St. Louis

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