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Scheda Film

L’essenza dello spirito dell’uomo sta nelle nuove esperienze” urla Chris a Ron dalla cima di una cresta, è una frase di commiato e Chris sta esortando l’anziano amico ad uscire da una casa piena di solitudine per perdersi nel mondo, mettere in atto un cambiamento radicale nella sua vita. In queste parole di Chris c’è la chiave di lettura di questo film: il suo candore, il suo travolgente entusiasmo, la sua ingenua gioia nello scoprire il mondo è il fulcro narrativo intorno a cui Sean Penn costruisce una storia di libertà da ogni vincolo sociale, adattando il suo racconto all’omonimo romanzo di John Krakauer. Chris McCandless potrebbe essere uno dei tanti milioni di giovani americani che dopo una brillante carriera al college è atteso da una vita agiata e in perenne discesa. E invece il giovane devolve tutti i suoi averi in beneficenza, affitta un’auto e si mette in viaggio per il vasto continente americano. Un percorso iniziatico che gli farà assaporare l’essenza stessa del concetto di libertà, il nettare dell’emancipazione da ogni fardello con cui la società intendeva imbrigliarlo. Incontrerà uomini e donne con cui condividerà un pezzo del suo cammino, passando come una folgore nelle loro vite e lasciando un senso di purezza, di clandestino amore per il suo spensierato nomadismo. L’essenza del film è catturata dai versi di Lord Byron usati come epigrafe a inizio film: “C’è una gioia nei boschi inesplorati, C’è un’estasi sulla spiaggia solitaria, C’è vita dove nessuno arriva vicino al mare profondo, e c’è musica nel suo boato. Io non amo l’uomo di meno, ma la Natura di più.” Un film che ci scuote, facendoci intravedere cosa sarebbe potuto diventare ognuno di noi se avesse deciso di consegnarsi all’elemento selvaggio. Una libertà tristemente fatale per il corpo di Chris, non certo per la sua anima.

Titolo originale: Into the Wild

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