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Tralasciando il titolo orribile che gli fu affibbiato dalla distribuzione italiana stiamo parlando, insieme a “Il Grande Sonno” di Howard Hawks, del più bel noir della storia del cinema. Ed è quasi paradigmatico che a girarlo sia stato quel grande maestro della commedia che fu Billy Wilder, e a sceneggiarlo quel venerato scrittore che fu Raymond Chandler. L’opera si potrebbe condensare in questi due aspetti: un grande regista e un grande scrittore che concepiscono e forgiano un autentico capolavoro avendo come punto di partenza su un romanzo non certo sublime come quello di James Cain. La storia è quella di un grigio assicuratore, Walter Neff, che si innamora di una donna oscura e fatale divenendone l’amante. L’uomo verrà plagiato a tal punto dalla sensualità della donna che ne progetterà l’omicidio del marito, dopo aver stipulato sulla sua vita una polizza che prevede il doppio dell’indennizzo in caso di morte in circostanze rare (da qui il titolo “double indemnity”). Qualcosa nel piano diabolico dei due andrà storto. Grandiosa l’interpretazione di Barbara Stanwyck nel ruolo della Dark Lady. Un’opera al nero, cupa, ossessionata dalla notte e dai suoi baluginanti confini. Memorabili le scene del protagonista al dittafono mentre in flashback ripercorre tutta la vicenda.

La fotografia è curata dal veterano John F. Seitz (autore di capolavori quali Viale del Tramonto e Giorni Perduti, e di centinaia di altre opere) che aveva lavorato con Billy Wilder in diverse occasioni. Le inquadrature che sceglie sono filmate in modo meno spettacolare, ma restituiscono in modo eccellente la filigrana del film noir e contribuiscono a creare quel mondo oscuro in cui si svolge la storia. Ciò è particolarmente evidente nelle scene in cui Walter viene mostrato in primo piano, tanto che si potrebbe pensare che sia il padrone della situazione, ma ecco sullo sfondo profilarsi la donna senza coscienza, che in realtà è la persona dominante in questo oscuro evento, colei che custodisce la volontà del protagonista soggiogandolo ad un disegno diabolico.

Ma ciò che rende il film un classico assoluto è la sceneggiatura realizzata da Raymond Chandler. La sua capacità di dare ai personaggi la giusta dose di Pathos nei dialoghi crea un’atmosfera incredibilmente carica di aspettative, i sentimenti dei protagonisti emergono come elementi dell’animo a lungo repressi e infine liberati in tutta la loro eruttiva violenza. E’ questa immensa forza dialettica che in definitiva consacra come un autentico capolavoro della cinematografia Noir.

Titolo originale: Double Indemnity

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