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Don Siegel dirige un film che anticipa e crea modelli inquietanti per la fantascienza: il pattern del Doppelgaenger e della possessione corporale. In una pacifica cittadina statunitense gli abitanti vengono gradatamente sostituiti da esseri alieni senza emozioni, una sorta di entità ostili che tirano i fili dei corpi ospitanti. Un entusiasmante viaggio nella psiche umana e nel concetto di identità. Ma anche un estenuante confronto tra sè ed altro-da-sè. Un concetto se vogliamo con connotazioni anche politiche: il film, uscito in piena epoca maccartista, evoca nell’americano medio l’ancestrale paura da Guerra Fredda, instillata quasi da ogni parte. Il terrore cioè del bieco agente comunista che infiltratosi nel tessuto sociale, è pronto a sostituirsi alle persone più care per sovvertire l’ordine democratico. Una sorta quindi di atroce e niente affatto velata minaccia all’American Life Style. Un’ombra nascosta nelle pieghe del reale pronta a ghermire i cittadini e a distruggerne le più intime certezze.

Un’opera che lungo la storia del cinema si è vista saccheggiare il proprio bagaglio semantico da decine di cineasti innamorati della sua irripetibile atmosfera, della sua cupa inquietudine, del senso di muto orrore che cela dietro ogni inquadratura. Un’angoscia strisciante filtra in maniera costante da quest’opera, tutta la realtà sembra venir sovvertita da un retropensiero che dubita di essa e non offre alcun approdo sicuro per chi vi si accosta, ogni personaggio può celare un’altra creatura, ogni uomo contiene un altro-da-sè, in una drammatica germinazione che cresce nell’ombra, non vista, al riparo dalla razionalità umana. Nessuno è riuscito a riprodurre la magica miscela di horror, thriller psicologico e fantascienza di Invasion of The Body Snatchers, perchè essa è connaturata alla narrazione, incastonata in ogni singolo fotogramma da un sapiente uso dello script, della fotografia, dell’interpretazione e della macchina da presa. Resta memorabile la scena dei Baccelli in cui i protagonisti scoprono come gli esseri che si stanno sostituendo ai loro cari nascono e si riproducono. Si tratta di enormi baccelli che partoriscono tra schiume ed umori esatte repliche degli abitanti della casa in cui si sono installati. E così un tranquillo barbecue si trasforma in un surreale specchio dove i protagonisti vedono schiudersi agghiaccianti copie di se stessi.

Titolo originale: Invasion of the Body Snatchers

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1 Comments

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    Massimo De Bortoli 11 Gennaio 2019

    Un capolavoro della fantascienza che a tutt'oggi non si è ancora riusciti ad imitare per ritmo e suspance. I "bacelli" fanno forse un po' sorridere ma hanno reso insonni le notti a milioni di persone. Inimitabile