3 voti 5
Recensione a cura di

Scheda Film

Don Siegel dirige un film che anticipa e crea modelli inquietanti per la fantascienza: il pattern del Doppelgaenger e della possessione corporale. In una pacifica cittadina statunitense gli abitanti vengono gradatamente sostituiti da esseri alieni senza emozioni, una sorta di entità ostili che tirano i fili dei corpi ospitanti. Un entusiasmante viaggio nella psiche umana e nel concetto di identità. Ma anche un estenuante confronto tra sè ed altro-da-sè. Un’opera che lungo la storia del cinema si è vista saccheggiare il proprio bagaglio semantico da decine di cineasti innamorati della sua irripetibile atmosfera, della sua cupa inquietudine, del senso di muto orrore che cela dietro ogni inquadratura. Un’angoscia strisciante filtra in maniera costante da quest’opera, tutta la realtà sembra venir sovvertita da un retropensiero che dubita di essa e non offre alcun approdo sicuro per chi vi si accosta, ogni personaggio può celare un’altra creatura, ogni uomo contiene un altro-da-sè, in una drammatica germinazione che cresce nell’ombra, non vista, al riparo dalla razionalità umana. Nessuno è riuscito a riprodurre la magica miscela di horror, thriller psicologico e fantascienza di Invasion of The Body Snatchers, perchè essa è connaturata alla narrazione, incastonata in ogni singolo fotogramma da un sapiente uso dello script, della fotografia, dell’interpretazione e della macchina da presa. Un classico senza tempo che non conosce oblio.

Titolo originale: Invasion of the Body Snatchers

Marco Belemmi

Sono un essere senziente. Mi occupo di varia umanità dall’età di circa due anni. Sono giunto al mezzo secolo di esperienza vissuta su questo Pianeta. Laureato in Lettere Moderne con una tesi sulla Poetica dell’ultimo Caproni nel 1996. Interessato al cinema dall’età di tre anni e mezzo dopo una sofferta visione dei Tre Caballeros della Disney, opera discussa e aspramente criticata in presenza delle maestre d’asilo. Alla perenne ricerca di un nuovo Buster Keaton che possa riportare luce nelle tenebre. Registi preferiti: Akira Kurosawa, Stanley Kubrick, Andrei Tarkovsky.

Video & Photo

1 video 6 foto

Scrivi un Commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.