3 voti 4.7
Recensione a cura di

Scheda Film

Un Oliver Stone ad inizio carriera firma quello che molti ritengono uno tra i suoi film più riusciti. Una grande attenzione per la fotografia, per i dialoghi, per l’intreccio narrativo, fa di quest’opera un lungo viaggio attraverso un paese oscuro, svelandone gradualmente le terribili leggi che ne governano la realtà. La storia: un fotoreporter di San Francisco, attanagliato da debiti e fallimenti, parte alla volta del Salvador con un amico non meno incasinato di lui. I due si troveranno proiettati in un altro pianeta e verranno a contatto con efferatezze di ogni tipo: prostituzione minorile, alcolismo, compiacenti collusioni di Washington nella politica interna in cambio di favori, corruzione, repressione e violenze di ogni tipo. Sarà un lento ma inesorabile scivolare verso il lato oscuro dell’esistenza tentando di documentarne le fasi con l’inseparabile macchina fotografica. Un plauso al grande estro artistico di James Woods, davvero memorabile la sua interpretazione. E un’ultima menzione alla grandezza di Oliver Stone nel restituire la crudezza di un mondo in completa disgregazione morale.

Titolo originale: Salvador

Marco Belemmi

Sono un essere senziente. Mi occupo di varia umanità dall’età di circa due anni. Sono giunto al mezzo secolo di esperienza vissuta su questo Pianeta. Laureato in Lettere Moderne con una tesi sulla Poetica dell’ultimo Caproni nel 1996. Interessato al cinema dall’età di tre anni e mezzo dopo una sofferta visione dei Tre Caballeros della Disney, opera discussa e aspramente criticata in presenza delle maestre d’asilo. Alla perenne ricerca di un nuovo Buster Keaton che possa riportare luce nelle tenebre. Registi preferiti: Akira Kurosawa, Stanley Kubrick, Andrei Tarkovsky.

Video & Photo

3 video 6 foto

Scrivi un Commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.