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Recensione a cura di

Scheda Film

Prezzo: EUR 12,99

Un mirabile incantamento dove ogni immagine è disposta con infinito amore e straordinario senso estetico. Ozu dimostra ancora una volta di essere un raffinato intellettuale realizzando un’opera che non solo dal punto di vista formale ma anche semantico rispecchi i valori e le tradizioni del suo popolo. Affronta infatti in questo film un tema a lui caro: la disgregazione della famiglia e l’allontanamento degli affetti. La storia è quella di un vedovo che vive solo con la figlia. L’uomo desidera che la ragazza trovi un marito e fa di tutto per convincerla. Ma la ragazza è riluttante a lasciare il padre da solo. L’uomo metterà in atto uno stratagemma per convincerla. Il delicato equilibrio delle parti in gioco, la vellutata cascata di immagini che ci investe inondandoci di pura bellezza, lo stile cristallino, il morbido dibattito dei sentimenti: tutto ciò contribuisce a fare di questo film un’opera a cui non si può rinunciare. Per stabilire un’oasi di pace e bellezza nelle nostre frenetiche esistenze.

Titolo originale: Banshun

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Marco Belemmi

Sono un essere senziente. Mi occupo di varia umanità dall’età di circa due anni. Sono giunto al mezzo secolo di esperienza vissuta su questo Pianeta. Laureato in Lettere Moderne con una tesi sulla Poetica dell’ultimo Caproni nel 1996. Interessato al cinema dall’età di tre anni e mezzo dopo una sofferta visione dei Tre Caballeros della Disney, opera discussa e aspramente criticata in presenza delle maestre d’asilo. Alla perenne ricerca di un nuovo Buster Keaton che possa riportare luce nelle tenebre. Registi preferiti: Akira Kurosawa, Stanley Kubrick, Andrei Tarkovsky.

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