Com’è cambiata la semantica di Star Wars nel corso degli ultimi anni? Stiamo davvero assistendo a un’inesorabile parabola discendente? La Disney ha imposto un radicale mutamento narrativo virando su un target più giovane e meno legato alla semiotica dei primi film oppure si tratta soltanto di una scelta creativa compiuta in totale libertà artistica da sceneggiatori e registi che si susseguono con ritmo frenetico al timone degli episodi della saga?

Domande davvero spinose cui la redazione di Viaggiatori Lunari tenterà di dare una risposta con l’aiuto di autorevoli ospiti intervenuti per esporre il proprio parere in merito: Luca e Manuel Baggiarini e Stefano Bianchetti (Mr. Steveman), gente che ha masticato Star Wars per tutta la vita e che aiuta ad orizzontarsi nel pantano della Nuova Saga.

Interviene anche Federico Minguzzi con una recensione registrata de Gli Ultimi Jedi che è stata riproposta qui sul sito di Film Al Cinema in veste di recensione del film.

In studio conducono: Alessandro Nunziata, Marco Belemmi, Lorenzo Scappini e Francesco Morosini

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Marco Belemmi

Sono un essere senziente. Mi occupo di varia umanità dall’età di circa due anni. Sono giunto al mezzo secolo di esperienza vissuta su questo Pianeta. Laureato in Lettere Moderne con una tesi sulla Poetica dell’ultimo Caproni nel 1996. Interessato al cinema dall’età di tre anni e mezzo dopo una sofferta visione dei Tre Caballeros della Disney, opera discussa e aspramente criticata in presenza delle maestre d’asilo. Alla perenne ricerca di un nuovo Buster Keaton che possa riportare luce nelle tenebre. Registi preferiti: Akira Kurosawa, Stanley Kubrick, Andrei Tarkovsky.

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