Per la settima puntata di Viaggio nella Luna i ragazzi hanno avuto ospite in studio Marco Morosini, fresco autore del libro Matalo!, dizionario (o forse meglio dire Bibbia) degli Spaghetti Western, ossia del Western all’Italiana: il fervido filone di genere nato e vissuto a cavallo tra gli anni sessanta e settanta.

Marco ha raccontato la lunga genesi di questo libro (circa tredici anni) scritto in collaborazione con Silvio Giobbio e della sua ambizione di raccogliere qualsiasi opera prodotta in Italia che avesse avuto semanticamente a che fare con il genere Western. Sono state prese in considerazione oltre trecento opere uscite tra il 1964 e il 1978. Di ogni opera è stata redatta una scheda critica unitamente ad una valutazione e ad una scheda tecnica. Tanti i registi che hanno preso parte a questa vicenda culturale che nel periodo del massimo fulgore (ossia agli inizi degli anni settanta) divenne una vera e propria industria con decine e decine di film prodotti ogni anno, migliaia di maestranze coinvolte nelle lavorazione dei film, e location che presto divennero un vero e proprio marchio di fabbrica topografico degli Spaghetti Western come fu ad esempio in Canalone di Tolfa, alle porte di Roma, che appare in diverse opere.

I registi che più hanno contribuito a questo movimento sono innumerevoli, quelli che hanno lasciato un segno indelebile sono sicuramente Sergio Leone (che rappresenta un vero e proprio modello a cui tendere), Sergio Corbucci e Sergio Sollima. Ma Marco segnala che oltre ai tre grandi anche altri registi fecero la fortuna dello Spaghetti Western disegnandone nuovi pattern stilistici a cui molti si ispirarono, tra questi sicuramente: Giulio Questi, Antonio Margheriti, Giulio Petroni, Florestano Vancini, Ferdinando Baldi, Enzo Castellari, Cesare Canevari, Tonino Valerii, Duccio Tessari, Lucio Fulci e Giuseppe Colizzi.

Dopo aneddoti e gustosi retroscena si è arrivati alla fatidica domanda che la truppa di Viaggiatori Lunari bramava rivolgere al buon Marco, quali sono i cinque Spaghetti Western che porterebbe su un’isola deserta escludendo i lavori di Leone e Corbucci che essendo tutti autentici capolavori sono esentati dall’apparire in questa lista. Colto un attimo in contropiede Morosini alla fine ha individuato quasi subito i cinque Spaghetti Western da lui preferiti (in ordine cronologico):

– Preparati la Bara! (1968) di Ferdinando Baldi
– Matalo (1970) di Cesare Canevari
– I Giorni dell’Ira (1972) di Tonino Valerii
– I Quattro dell’Apocalisse (1975) di Lucio Fulci
– Se sei vivo spara (1967) di Giulio Questi

Se volete approfondire il mondo degli Spaghetti Western e ascoltare il parere di un vero e proprio cultore del Genere non dovete far altro che ascoltare il podcast che trovate alla fine di questo post. A noi non rimane che augurarvi Buon Ascolto!

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