E venne il giorno in cui uscì nelle sale cinematografiche The Batman di Matt Reeves. Inutile dire che le aspettative su questo film erano al vertice del nerdometro minguzziano, alimentate da tonnellate di recensioni adoranti sul web, e rimpinguate dalla scimmia dei fan che sin dai tempi della trilogia di Nolan non vedevano un mantello nero svolazzare per i tetti di Gotham City.

Dunque? Eh dunque… Il film ha in qualche modo deluso tutta questa nuvola di inferenze positive che aleggiavano intorno al progetto. Parzialmente d’accordo, ma comunque rilasciando quel deciso sentore di amaro all’uscita del cinema. Ci sono cose che vanno, e cose che non vanno. Partiamo da quelle positive: regia, fotografia, montaggio, colonna sonora sono ai vertici. Una Gotham spettrale e degradata, sporca e lancinante si innalza intorno alla figura solitaria di Batman, ben interpretato da un Robert Pattinson macerato dagli eventi. Mai un film di Batman aveva raggiunto queste vette di lirismo noir, questo allure dark che si attaglia dal primo frame e non molla mai di un millimetro. La Fotografia è davvero magnifica, e ogni scena si fa ricordare per scenografia e luci.

Le cose negative purtroppo ci sono: una sceneggiatura zoppicante, dialoghi non sempre all’altezza dell’atmosfera, personaggi non sufficientemente campiti, privi a volte di quell’introspezione psicologica che una storia io-centrica come questa richiederebbe. Alcune scelte narrative poi lasciano basiti, come la sequenza dei quesiti lanciati dall’Enigmista, con la decisione finale di farsi catturare per scatenare il giudizio finale che non possono non ricordare la vicenda del John Doe di Seven (pare una trasposizione del film di David Fincher per certi versi).

Esaurito il capitolo The Batman Thomas e Checco ci parlano di due film sensazionali da riscoprire nella fanghiglia del tempo: Navigator (1986) di Randal Kleiser e Papà è in viaggio d’affari (1985) di Emir Kusturica. Due opere sicuramente da vedere e da rivalutare, alla luce del loro ottimo invecchiamento.

Se volete approfondire tutto questo ovviamente non vi resta altro da fare che ascoltarvi il podcast di seguito. Buon Ascolto.

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