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Glass Onion 2: Un nuovo giallo di Rian Johnson che delude le aspettative?

Pubblicato il 9 Settembre 2025

La notizia è giunta come un fulmine a ciel sereno, una sferzata di adrenalina nel torpore autunnale: Wake Up, Dead Man, il nuovo capitolo della saga Knives Out, è arrivato nelle sale. E non è solo un arrivo, è un evento. Un terremoto che scuote le fondamenta stesse del genere giallo, aprendo crepe nel suo consolidato schema narrativo per gettarci in un vortice di suspence, ironia e brillante arguzia, tipica del genio di Rian Johnson.

Johnson, dopo averci deliziato con l’esordio di Benoit Blanc (il magistrale Daniel Craig), un investigatore dalla lucidità fulminante e dal fascino irresistibile – un vero erede di Poirot, ma con l’ironia di un Cary Grant in versione moderna – e con il secondo capitolo, Glass Onion, ci porta in un nuovo, intricato labirinto. Ricordate la sua audace rivisitazione della poetica del giallo classico, la complessa architettura narrativa di Brick, capolavoro neo-noir giovanile, o la complessità narrativa di Looper, un viaggio temporale avvincente? Bene, con Wake Up, Dead Man, Rian Johnson sembra voler riassumere tutte queste esperienze creative in un unico, delizioso calderone.

Il cast, come sempre, è una sfilata di stelle. Daniel Craig, naturalmente, torna nei panni di Blanc, la cui figura, un puzzle di contraddizioni – eleganza e disordine, raffinatezza e istinto – ricorda un dipinto di Francis Bacon, in cui l’apparente caos si risolve in una struttura interna profondamente coerente. La sua presenza scenica, un perfetto equilibrio tra sarcasmo e acutezza deduttiva, è il collante che unisce tutti gli elementi della narrazione, un punto di riferimento solido in un mare di sospetti.

E poi ci sono le nuove reclute, un ensemble di attori che da soli potrebbero riempire una pellicola. La recensione di The Guardian parla di un cast stellare che offre performance memorabili, ognuno perfettamente calato nel proprio ruolo, rendendo ancora più insondabile il gioco di tradimenti e inganni in cui ci troviamo immersi. Un coro di voci, una sinfonia di interpretazioni che echeggiano la polifonia narrativa tipica della migliore tradizione del cinema giallo.

La critica ha evidenziato la complessità del plot, un intrigo in cui ogni personaggio è un potenziale colpevole e ogni indizio è un pezzo di un puzzle apparentemente insolubile. Un’atmosfera che ricorda quella rarefatta di Gosford Park di Robert Altman, dove l’apparente tranquillità di una villa inglese nasconde un abisso di segreti e rivalità, ma con il tocco distintivo di Johnson: una leggerezza, un pizzico di autoironia che bilancia la tensione, evitando l’eccesso di pesantezza tipico di molti thriller contemporanei.

Le scelte stilistiche, a quanto pare, si muovono tra l’omaggio al cinema classico del giallo e l’innovazione narrativa, un’alchimia che ricorda il genio di Hitchcock nella sua capacità di creare suspense, ma con una sensibilità contemporanea, una capacità di intercettare i linguaggi del cinema moderno e di trasportarli all’interno di una trama complessa, ma mai oscura. La scelta dei colori, secondo i critici, contribuisce a creare un’atmosfera sofisticata e ricca di sfumature, che ci ricorda le atmosfere rarefatte e misteriose del cinema di David Fincher, in particolare Seven o Zodiac.

Il film, quindi, non è solo un giallo ben congegnato, ma un’esperienza cinematografica completa, un’opera d’arte che si serve del genere per esplorare temi più ampi e profondi, come la ricchezza, il potere e le relazioni umane. Una metafora della società contemporanea, una macchina perfettamente oliata in cui ogni ingranaggio contribuisce al movimento generale, una complessa struttura narrativa che riflette l’intricata rete di relazioni che definiscono la nostra esistenza.

Forse se bisogna trovargli un difetto il film accusa un leggero cedimento nel ritmo in alcuni punti, un dettaglio che però non inficia la qualità complessiva dell’opera. In definitiva, Wake Up, Dead Man si presenta come un tassello fondamentale, un capolavoro che arricchisce ulteriormente il già impressionante catalogo del cinema contemporaneo.  È un film che conferma il talento di Rian Johnson e la sua capacità di reinventare, ancora e ancora, il genere giallo.

E mentre aspettiamo con curiosità i futuri sviluppi della saga di Benoit Blanc, non possiamo fare altro che consigliarvi di correre al cinema e immergervi nel vortice di suspense, ironia e arguzia di Wake Up, Dead Man. Un film che, ne sono certo, rimarrà impresso nella vostra memoria (nel bene e nel male).

Scheda Film

Voto: N/A

Regista: Rian Johnson

Cast: Daniel Craig, Josh O'Connor, Glenn Close, Josh Brolin, Mila Kunis

Sceneggiatura: Rian Johnson

Data di uscita: 26 Nov 2025

Titolo originale: Wake Up Dead Man: A Knives Out Mystery

Paese di produzione: United States of America

Vedi la scheda completa su IMDb →

Scritto da Marco Belemmi

Sono un essere senziente. Mi occupo di varia umanità dall'età di circa due anni. Sono giunto al mezzo secolo di esperienza vissuta su questo Pianeta. Laureato in Lettere Moderne con una tesi sulla Poetica dell'ultimo Caproni nel 1996. Interessato al cinema dall'età di tre anni e mezzo dopo una sofferta visione dei Tre Caballeros della Disney, opera discussa e aspramente criticata in presenza delle maestre d'asilo. Alla perenne ricerca di un nuovo Buster Keaton che possa riportare luce nelle tenebre e sale nei popcorn.

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